Avanade punta sulle donne nell’IT

di Barbara Weisz

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Workshop europeo a contatto con le manager del gruppo per studentesse da 10 paesi, e un programma di mentoring interno

Supportare le donne che lavorano nel settore It e promuovere l’interesse delle studentesse. Sono questi gli obiettivi dell’iniziativa di Avanade, attiva nei servizi tecnologici aziendali, che ha organizzato in Germania un workshop dedicato alle universitarie e, contemporaneamente, ha lanciato un programma di mentoring interno a supporto delle consulenti donne.

A muovere l’interesse della società, una considerazione di fondo: nel settore le donne sono proprio poche, e invece sarebbero molto utili visto che le indagini dimostrano che serve lavoro qualificato. Secondo la ricerca “It Job Board“, in Europa il gentil sesso rappresenta molto meno della metà dei lavoratori del settore, per la precisione il 35%.

“Il mercato dell’IT e della consulenza è sempre stato, tradizionalmente, rappresentato dagli uomini” sottolinea Anna di Silverio, general manager Avanade per l’Italia, che sottolinea l’impegno dell’azienda sul fronte dell’occupazione femminile anche in posizioni di responsabilità: “diversi ruoli chiave a livello europeo sono attualmente ricoperti da donne.

Oltre alla situazione italiana, anche nei Paesi Nordici e in UK abbiamo general manager donne che guidano l’azienda con successo, e donne che ricoprono svariati ruoli senior”. La manager ricorda un recente studio di McKinsey che ha dimostrato una stretta correlazione fra la presenza di donne al vertice e migliori performances aziendali. Si tratta di un fattore evidenziato anche da altre indagini di settore.

Il workshop europeo si chiama “Women in IT Careers”, e si è svolto i primi tre gironi di aprile a Kronberg, Francoforte. Hanno partecipato 24 studentesse provenienti da 10 diversi paesi: Austria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Slovenia e Spagna. Hanno partecipato ad attività piu’ propriamente di studio e a esperienze pratiche insieme alla stessa Di Silverio, a Pamela Maynard, numero uno di Avanade Uk, e ad altre dirigenti dell’azienda e delle due partner, Microsoft e Accenture.

Stefania Errigo, che nel frattempo ha iniziato uno stage presso Avanade Italia, segnala che è stato particolarmente formativo il fatto di “lavorare in equipe e ideare un progetto da zero”. Maura Perra sottolinea la “condivisione, anche fra diverse culture” che ha “contribuito ad aumentare il valore dell’esperienza”.

E’ stato un primo evento sperimentale, spiega Kerstin Wittler, HR Manager di Avanade, che pero’ ha avuto “grande successo”, ci sono stati “feedback molto positivi sia da studenti che mentori”, l’azienda sta lavorando affinchè il workshop “diventi una ricorrenza annuale”.

Quanto al programma di mentoring interno, le dipendenti senior formano e guidano le colleghe junior nel percorso professionale, fornisce alle donne uno spazio di discussione su temi quali obiettivi e sviluppo di carriera, processi interni, cultura aziendale. Le “tutor” partecipano a sessioni di training, e sono previsti meeting a intervalli di tempo regolari per poter fare il punto sull’evoluzione del programma.