Turismo in Italia: positivi i dati del 2011

di Andrea Barbieri Carones

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Crescono le vacanze degli italiani all'interno dei confini nazionali mentre calano i viaggi all'estero. Ecco i dati Unioncamere-Isnart.

L’industria turistica in Italia sta crescendo, anche se di poco. I segnali ci sono stati e sono stati confermati dal consuntivo dell’Osservatorio Nazionale di Unioncamere-Isnart, che per i primi 8 mesi del 2011 parla di una crescita del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2010. Le cifre, per la precisione, si riferiscono agli spostamenti dei residenti nel Bel Paese.

Nel periodo gennaio-agosto, gli italiani hanno effettuato 73,8 milioni di vacanze contro le 71,9 milioni di un anno fa. Nel calcolo sono compresi sia i fine settimana sia le vacanze estive vere e proprie, di durata quindi maggiore. A far segnare un dato positivo soprattutto i soggiorni nelle destinazioni di casa nostra (59,3 milioni con una crescita del 3,9% rispetto al 2010), mentre risulta un po’ meno gettonato l’estero, che è stato scelto da 14,5 milioni di vacanzieri (-2,7% sullo stesso periodo del 2010).

Ed è questa la vera novità dell’anno in corso: una preferenza verso la Penisola, confermata anche considerando solo i tradizionali mesi estivi di giugno, luglio e agosto che se a livello complessivo lo stesso numero di connazionali – rispetto allo scorso anno – si è recato in vacanza (24,5 milioni di persone), circa mezzo milione in più ha scelto di restare entro i confini italiani, pari a una cifra complessiva di 18 milioni di individui.

Come di consueto, è il mese di agosto che fa la parte del leone, anche per quanto riguarda l’incremento sul 2010: se a giugno le vacanze sono state 10,2 milioni (+270mila sul 2010), a luglio sono state 10,5 milioni (-1,5 milioni, causa anche il maltempo e le temperature non sempre estive) nel mese tradizionale sono state 16,9 milioni, pari a 1,1 milioni in più sul 2010.

Un altro dato positivo, oltre alla crescita del numero dei vacanzieri italiani, è che è in salita anche la spesa media di ciascun turista per concedersi uno o più periodi di riposo durante l’anno: a fronte di una leggera diminuzione a giugno, c’è stato un incremento a luglio e ad agosto, che hanno permesso di arrivare quasi a quota 28 miliardi di Euro, contro i 24 miliardi spesi nei primi 8 mesi del 2010.

Le località balneari italiane restano in cima alla preferenze degli abitanti della Penisola visto che più del 60% dei residenti ha scelto il mare, contro il 55% di chi è andato all’estero. Le destinazioni? In Italia, Emilia Romagna e Toscana con 11,3 e 10,6&. All’estero, Francia e Spagna, con 18,5 e 10,4%.

La preferenza dell’Italia, poi, si manifesta soprattutto durante il mese di agosto, quello tradizionalmente dedicato alle vacanze. In questo periodo, infatti, oltre 3 vacanze su 4 (il 78,4%, per la precisione) ha avuto come meta una località interna, mentre il 21,6% una destinazione oltreconfine. In due casi su dieci è stata preferita la montagna.

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