Crisi Italia, giornata di vertici per la crescita

di Barbara Weisz

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Dopo una giornata di vertici, stasera c'è il Consiglio dei Ministri d'emergenza dal quale si attendono le misure per la crescita da portare al G20.

Una patrimoniale, prabilmente un programma di dismissioni, forse anche misure di condono. Sono questi i provvedimenti allo studio del governo per uscire dalla grave crisi che, dalla Grecia, sembra essersi pericolosamente avvicinata ai confini italiani. Domani il premier Silvio Berlusconi si deve presentare al G20 di Cannes con un provvedimento anti-crisi articolato e convincente.

E la giornata di oggi è stata un susseguirsi di vertici: a Palazzo Chigi, al ministero del Tesoro, negli uffici dell’opposizione, anche al Quirinale. L’appuntamento decisivo è fissato per le 20 di questa sera, quando si riunirà un consiglio dei ministri straordinario chiamato a decidere sul nuovo pacchetto di misure anti-crisi, con ogni probabilità sotto forma di decreto legge. Sarà la risposta alle richieste arrivate dall’Europa, e alle sollecitrazioni ribadite ancora ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Il quale ha chiesto misure immediate per la crescita al termine di ua giornata, quella di ieri, che ha visto Piazza Affari crollare di oltre il 6% e lo spread, il differenziale fra il riendimento dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi, volare sopra quota 450. Oggi sui mercati la giornata, pur in altalena, è stata migliore. La palla è passata alla politica, che ha vissuto ore a dir poco impegnative.

Stamattina è iniziata una riunione a Palazzo Chigi fra il premier, Silvio Berlusconi, e i ministri, che si è propotratta per circa cinque ore fino alle prime ore del pomeriggio. E’ al termine di questo vertice che il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Massimo Corsaro, ha confermato che fra le misure allo studio c’è la patrimoniale, mentre ha escluso una delle ipotesi che erano circolate nelle ultime ore, quella di un prelievo forzoso sui conti correnti.

Nel pomeriggio, riunione del Comitato per la Salvaguardia della Stabilità Finanziaria (Cssf) convocato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti: fanno parte dell’organismo il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, il presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini, il presidente della Consob Giuseppe Vegas.

E la giornata registra anche un’intensa attività al Quirinale, dove il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani e il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.

Una giornata sull’orlo della crisi, economica ma anche politica. Con un premier che sembra più che intenzionato ad andare avanti onorando gli impegni presi con l’Europa, trovando finalmente l’accordo su un provvedimento per la crescita che convinca anche i mercati.

Il Consiglio dei ministri di stasera sarà preceduto da un vertice di maggioranza, mentre nel pomeriggio sul fronte delle opposizioni si registrano un vertice di presienza dell’Italia dei valori e un vertice del Pd. L’opposizione in questi giorni ha chiesto a più riprese un passo indietro al governo, lavorando a un’ipotesi di governo di unità nazionale presieduto da una persoanlità tecnica di alto profilo.

Ma la lunga riunione di Berlusconi con i ministri a Palazzo Chigi sembra aver sottolineato la volontà del governo di andare avanti, e al termine non sono mancate dichiarazioni dei esponenti della maggioranza secondo cui l’unica alternativa alla continuità dell’esecutivo guidato da Berlusconi è quella di andare al voto.

E ora i riflettori sono tutti puntati sul Cdm di stasera, dal qauel dovrebbe uscire l’atteso provvedimento per la crescita intorno al quale si gioca il futuro dell’Italia.

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