Monti forma il governo e giura al Quirinale

di Barbara Weisz

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Mario Monti, premier, è anche ministro dell'Economia. Passera a Sviluppo Ecnomico e Infrastrutture, Elsa Fornero al Welfare. Tre donne nel governo.

Spingere l’economia e rasserenare il clima politico. Queste le due priorità sottolineate da Mario Monti che oggi ha presentato il nuovo governo. I ministri hanno appena giurato sulla Costituzione al Quirinale. Un esecutivo tecnico, non c’è nessun politico, e con il cammino per promuovere lo sviluppo e la crescita affidato, di fatto, a tre personaggi chiave: un economista, un super-manager e un’esperta di welfare che è anche una delle poche donne italiane a sedere in un cda di Piazza Affari.

Per la precisione, lo stesso Mario Monti si tiene, come previsto, il ministero dell’Economia, mentre a Corrado Passera, al momento Ceo di Intesa San Paolo, è affidato un super-dicastero che accorpa lo Sviluppo Economico e le Infrastrutture mentre Elsa Fornero, docente di Economia Politica all’Università d Torino, è la titolare del Welfare con delega alle Pari Opportunità.

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sarà il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà. Rapidamente, gli altri ministri del governo Monti, che prevede 17 dicasteri (dai 23 del governo Berlusconi): agli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, all’Interno Anna Maria Cancellieri, alla Giustizia Paola Severino, alla Difesa ammiraglio Gianpaolo di Paola, all’Agricoltura Mario Catania, all’Ambiente Corrado Clini, alla Salute Renato Balduzzi, all’Università e Istruzione Francesco Profumo, alla Cultura Lorenzo Ornaghi.

Ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi, agli Afferi europei, Piero Gnudi, Turismo e Sport, Fabrizio Barca, Coesione Territoriale, Piero Giarda, Rapporti con il Parlamento, Andrea Riccardi, Cooperazione internazionale e integrazione.

Il neo ministro di Sviluppo Economico e Infrastrutture Corrado Passera oltre a essere il Ceo della prima banca italiana ha alle spalle una lunga carriera manageriale: fra le altre cose, è stato Ceo di Mondadori, Espresso-Repubblica, Olivetti, Banco Ambrosiano Veneto, Poste Italiane. «Una lunga storia manageriale – ha sottolineato lo stesso Mario Monti -, che include esperienze nel mondo industriale, dei servizi e nel mondo bancario» e che il nuovo premier considera «una importante premessa e promessa di una sua attività proficua senza che vi siano nelle sue nuove funzioni intralci legati alla sua attività passata».

Elsa Fornero, titolare del Welfare, come detto è una docente universitaria ma anche membro del cda di Buzzi Unicem, vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di IntesaSanPaolo, direttore del Cerp (Centre for Reserch on Pensions and Welfare), insegna anche alla Maastricht Graduate School of Governance (Università di Maastricht), fa parte del Nucleo di valutazione della Spesa Previdenziale, costituito presso il Ministero del Welfare, è membro del comitato editoriale della Rivista Italiana degli Economisti.

E’ anche una delle uniche tre donne che fanno parte della squadra di Mario Monti, il quale però tiene a precisare che si tratta di una presenza femminile in posizioni di grande rilievo. Per la prima volta nella storia della Repubblica è donna il ministro della Giustizia, affidato a Paola Severino, avvocato penalista, vicerettore dell’Università Luiss di Roma, fra le altre cose ex vicepresidente del Consiglio della Magistratura Militare. Anna Maria Cancellieri è invece la seconda donna a salire al Viminale, dopo Rosa Russo Jervolino. Prefetto (a Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova), è stata commissario al Comune di Bologna e lo è ancora al Comune di Parma, dove è soprannominata Lady di Ferro.

Tornando all’economia, Monti nel breve discorso con cui ha annunciato la formazione del governo ha sottolineato che si tratterà della priorità di questo esecutivo, definito «per tanti aspetti innovativo nella tipologia» che «riflette la condivisione delle forze politiche in un momento straordinario per l’economia».

In effetti, la formazione economica è grande protagonista di questo governo, in cui siede il presidente dell’Antutrust, Antonio Catricalà, ma anche un ex sottosegretaro al Tesoro, Piero Giarda. E, tornando ai manager, non si può non sottolineare che Piero Gnudi è, fra le altre cose, l’ex presidente dell’Enel.

Monti ha infine ringraziato il presidente uscente, Silvio Berlusconi, esprimendo «rispetto e attenzione per l’opera da lui compiuta».

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