Giocattoli: cala l’import dalla Cina e cresce l’export italiano

di Massimiliano Santoro

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Il 55,6% dei giocattoli importati in Italia proviene dalla Cina per un valore economico di più di 220 milioni di euro. Ma intanto cresce l'export.

Manca ancora un mese al Natale ma la corsa ai regali è già iniziata. Vicoli e principali strade delle maggiori città italiane sono frequentate nei fine settimana in modo intenso da aspiranti acquirenti, ognuno con un proprio modus operandi e stile di consumo.

A farla da padrona, c’è da scommetterci, saranno come sempre i giocattoli acquistati per i propri figli o nipoti. In Italia più della metà dei prodotti importati, precisamente il 55,6% , proviene dalla Cina per un valore di mercato complessivo pari a 220.572.504 euro sebbene risulti in calo del 5,9% rispetto al 2010.

Nel Paese operano 6.645 imprese nel settore di cui 5.446 nel commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati e 1.199 operanti nella produzione e fabbricazione di giocattoli. I primi sono cresciuti dello 0,3% rispetto al 2010 mentre i secondi hanno conosciuto un calo del 4,9% rispetto a dodici mesi fa. Campania, Sicilia e Lazio sono le tre regioni dove si concentrano maggiormente le imprese operanti nel commercio al dettaglio con percentuali rispettivamente del 17%, dell’11,4% e del 10,3%. Le regioni, invece, con maggiore presenza di aziende operanti nella produzione e fabbricazione di giocattoli sono la Lombardia (23,4%), l’Emilia Romagna (10,7%) ed il Veneto (10%). Questi ed altri dati sono emersi da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati del Registro Imprese ed Istat al secondo e terzo trimestre 2010 e 2011.

La regione che importa più prodotti dalla Cina è la Lombardia con un valore complessivo di 93.373.034 euro pari al 42,3% del totale dell’import italiano dalla Cina nonostante un calo dell’11,9% rispetto al 2010. Al secondo posto c’è il Piemonte con 54.208.171 euro pari al 24,6% del totale ed un import che ha conosciuto un incremento dell’11,6% rispetto a dodici mesi fa. Infine, c’è l’Emilia Romagna con 18.717.552 euro di import pari all’8,5% del totale italiano ed in decremento del 24,2% rispetto al 2010. L’export verso la Cina, invece, ha raggiunto solo quota  292.193 euro sebbene in aumento del 72,5% rispetto al 2010.

L’interscambio complessivo di giocattoli dell’Italia con il mondo equivale a quasi 568 milioni di euro di cui circa 397 in import e oltre 171 in export con un calo dell’11,3% delle importazioni rispetto al 2010 ma un incremento del 2,6%, invece, delle esportazioni. I principali mercati in cui vengono esportati i giocattoli nostrani sono quello europeo (87,6%) e l’americano (6,5%). Più distaccato il mercato asiatico con un basso 4,7% anche se in aumento del 9,6% rispetto al 2010.