Governo Monti, Grilli viceministro all’Economia

di Barbara Weisz

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Vittorio Grilli, dg del Tesoro, è il vice di Monti all'Economia. Governo: tre viceministri, 25 sottosegretari, e il ministro della Funzione Pubblica.

Si rinforza ulteriormente la squadra dell’economia che il premier Mario Monti si è portato al Governo. In via XX Settembre entra, si fa per dire visto che ci lavora da 20 anni, il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, uno dei tre viceministri appena nominato dal premier. Su 28 nomine, 25 sono sottosegretari e tre viceministri, tutti ai dicasteri economici: oltre a Grilli all’Economia, allo Sviluppo Economico il manager Mario Ciaccia, ad di Biis, controllata da quella IntesaSanPaolo che fino a pochi giorni fa era guidata proprio dal titolare del dicastero, Corrado Passera. E al Welfare il giuslavorista Michel Martone, docente alla Luiss di Roma e all’Università di Teramo. Con i suoi 37 anni, è il più giovane esponente del Governo.

Ma, insieme alla nomina (un pò a sorpresa) di un nuovo ministro, il magistrato presidente di sezione del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi, che ha giurato stamane al Quirinale come nuovo titolare della Funzione Pubblica, è il nome di Vittorio Grilli il più pesante.

Anche perchè il ministero dell’Economia è quello che si è tenuto, ad interim, lo stesso Mario Monti, e quindi si può immaginare che le deleghe di Grilli saranno molto ampie. Non a caso, il premier Mario Monti ha già precisato che il viceministro è «permanentemente invitato ad assistere al Consiglio dei ministri».

E così Vittorio Grilli, dopo essere stato nei mesi scorsi in corsa per la successione del presidente della Bce Mario Draghi alla guida della Banca d’Italia, ora diventa il viceministro di Monti all’Economia. E la prima cosa che tutti sottolineano è che, per farlo, rinuncia a un buon 70% dello stipendio che percepiva come direttore generale del Tesoro, ruolo per il quale si è messo in aspettativa.

Anche questo è un aspetto che il premier ha sottolineato stamattina, dopo che i nuovi viceministri e sottosegretari hanno giurato a Palazzo Chigi: diversi esponenti del governo hanno accettato l’incarico «per spirito di servizio», ha spiegato Monti, specificando: «Ho dovuto in diverse situazioni esercitare la forza della persuasione per l’interesse del nostro Paese» anche perchè ci sono in squadra persone che «accettando hanno rinunciato a trattamenti economici e a prospettive di carriera».

Vittorio Grilli, milanese, 54 anni, è laureato alla Bocconi e ha un Phd in Economia all’Università di Rochester (New York). E’ direttore generale del Tesoro dal 2005, ma in via XX Settembre lavora da molto più tempo: è arrivato nel 1992 e ha ricoperto diversi incarichi fra cui quello di capo della Direzione I (analisi economico-finanziaria e privatizzazioni) e di Ragioniere Generale dello Stato (dal 2002 al 2005).

Grilli è anche presidente dell’Efc (Economic Financial Committee), dell’Efsf (European Financial Stability Facility, il fondo salva stati), membro dell’Esrb (European Systemic Risk Board), presidente della Fondazione Iit (Istituto italiano di tecnologia). Fa parte del cda dell’European think tank Bruegel (Brussels European Global Economic Laboratory), e dell’Aspen Institute Italia.

Fra gli incarichi ricoperti nella lunga carriera, quello di managing director della Credit Suisse First Boston a Londra.

Ha anche esperienze di tipo accademico: dal ’90 al’94 è stato Woolwich Professor of Financial economics all’universita’ di Londra, Birkbeck College in Gran Bretagna, precedentemente aveva insegnato Economia a Yale, negli Usa.

E’ stato consigliere di amministrazione di numerose società, quotate e no, attualmente fa parte dei board di Cassa Depositit e Prestiti, Fondazione Istituto Nazionale di Genetica Molecolare – INGM e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Insieme a lui arrivano al ministero dell’Economia anche due sottosegretari: Vieri Ceriani, già a capo dei servizi fiscali di Bankitalia, e Gianfranco Polillo, ex capo dipartimento affari economici di Palazzo Chigi.

Quanto agli altri sottosegretari del nuovo governo, si segnala che in tutto su 28 nomine (compresi i tre viceministri) ci sono solo tre donne: Marta Dassù, Affari Esteri, Cecilia Guerra, Lavoro e Politiche Sociali, e infine Elena Ugolini all’Istruzione, Università e Ricerca.