Stipendi, per Istat Italia nella media Ue

di Andrea Barbieri Carones

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Istat precisa che i valori degli stipendi italiani, resi noti da Eurostat, indicano le cifre del 2006; pertanto, oggi, l'Italia è in linea con la Ue.

Dall’Istat arriva una correzione sui dati, resi noti alla fine della scorsa settimana da Eurostat, in base ai quali gli stipendi medi dei dipendenti italiani erano al di sotto della media dell’Eurozona e, in particolare, erano inferiori a quelli registrati in Spagna e in Grecia ed erano circa la metà di quelli di Lussemburgo e Germania.

La correzione dell’Istituto nazionale di statistica precisa subito un punto: “Il posizionamento relativo dell’Italia risulta in linea con la media europea, e il valore assoluto nazionale supera ampiamente quello della Spagna e ancor più il valore della Grecia”.

“All’interno della pubblicazione europea – si legge nella nota destinata al presidente del Consiglio – fra le tante informazioni sul mercato del lavoro, nella tavola 7.1 intitolata “Average gross annual earnings by sex, business economy, 2005 and 2009, le retribuzioni lorde annuali per l’Italia indicate per il 2009 risultano essere pari a 23.406 euro, ponendo il nostro paese nella graduatoria al di sotto della Grecia (29.160 euro) e della Spagna (26.316 euro). In realtà nella tabella c’è la nota 2 posta sopra il 2009 che segnala, purtroppo in modo poco chiaro, che il dato relativo all’Italia si riferisce al 2006 e non al 2009. Di conseguenza i dati pubblicati non sono comparabili“.

“Il posizionamento relativo dell’Italia risulta in linea con la media europea, e il valore assoluto nazionale supera ampiamente quello della Spagna e ancor più il valore della Grecia” aggiunte l’Istat, suggerendo che un confronto più corretto si può fare prendendo in considerazione la stessa pubblicazione di Eurostat nella sezione “Labour costs” risalenti al 2008.

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