A2A, perdite per 420 milioni di euro

di Carlo Lavalle

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La muncipalizzata lombarda registra perdite in bilancio ma sorprende il mercato con un inatteso dividendo.

A2A, azienda multiutility muncipalizzata lombarda, evidenzia perdite di per 420 milioni di euro ma distribuisce dividendi agli azionisti per 40 milioni di euro.

Il Consiglio di Gestione, sotto la presidenza di Giuseppe Sala, ha approvato i risultati 2011, da sottoporre al Consiglio di Sorveglianza che si riunirà il prossimo 26 aprile, riscontrando un volume di affari di 6,2 miliardi di euro in crescita di 157 milioni di euro.

I dati negativi sono dovuti soprattutto al divorzio dai francesi di Edf in Edison con conseguente maxi-svalutazione da 627 milioni di euro e al forte calo della produzione idroelettrica (-56%) della società montenegrina Epcg dovuta ad una stagione di prolungata siccità in tutta l’Europa centrale nell’ultimo anno. Il margine operativo lordo è diminuito del 9,4% (942 milioni di euro contro i 1.040 milioni di euro dell’esercizio precedente) proprio in virtù della performance di questa partecipata.

Positivi invece i ricavi, cresciuti del 2,6% a 6,198 miliardi, e l’abbattimento del debito per 300 milioni di euro. In crescita la Filiera Ambiente e la Filiera Cogenerazione e Teleriscaldamento.

A2a ha inoltre deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,3 centesimi di euro per le azioni ordinarie. Un segnale indirizzato dal management ai propri azionisti, specialmente ai comuni di Milano e Brescia – ha spiegato il direttore generale Renato Ravanelli.

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