Crociere, Royal Caribbean investe sull’Italia

di Assunta Corbo

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Royal Caribbean investe sull'Italia; nel 2013 saranno 6 i porti del Paese raggiunti dalla compagnia di navigazione

In momento in cui l’attualità parla spesso di crociere, Royal Caribbean Cruise Line – secondo gruppo turistico mondiale – annuncia novità che riguardano l’Italia: il gruppo, infatti, conterà 6 porti di imbarco entro il 2013.

Dal prossimo anno, dunque, le navi della compagnia attraccheranno a Civitavecchia, Venezia, Genova, Bari, Messina e Napoli. Ad annunciarlo è stato proprio Gianni Rotondo, direttore generale Royal Caribbean in Italia, che ha presentato la ricerca condotta dall’Università di Genova sull’impatto economico di Royal Caribbean sul capoluogo ligure.

In particolare, dopo Venezia e Civitavecchia nel 2010, lo scorso anno la Città della Lanterna è diventata il terzo porto di imbarco per la Royal Caribbean, con 7 crociere che diventeranno 14 nel 2012 e saliranno a 17 nel 2013, allungando la stagione crocieristica anche nel periodo invernale.

”L’esperienza di Royal Caribbean a Genova è stata così positiva da indurre la compagnia ad allungare la stagione”. Per quanto riguarda la situazione attuale delle crociere e sugli eventi legati alla nave Costa Concordia, Rotondo ha dichiarato che, nonostante l’impatto, ora la situazione si sta normalizzando.

Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre annunciata la nascita dell’Osservatorio Crocieristico Territoriale italiano (Octi) nato dalla collaborazione fra l’università di Genova (Facoltà di economia) e Royal Caribbean. Obiettivo: analizzare l’impatto delle crociere sulla valorizzazione dei territori toccati dalle navi. Il progetto di ricerca, per ora limitato a Genova, verrà esteso di anno in anno ad altri porti italiani toccati dalla compagnia.

Dallo studio, è emerso tra l’altro che Royal Caribbean ha speso nel 2011 a Genova circa 56 mila euro a toccata, pari a 395 mila euro a stagione, tra costi portuali per la nave, per i passeggeri, per l’organizzazione del terminal e per le attività di organizzazione turistica sul territorio. Nello scalo genovese, nel corso della stagione 2011, Rccl ha alimentato un traffico complessivo di circa 24.500 persone, di cui 8.900 in imbarco e 15.600 in transito. La spesa media per i croceristi che si imbarcano è stimata in 85 euro pro capite. I crocieristi, durante le gite a terra, spendono mediamente 25 euro a testa se l’escursione è stata comprata a bordo. Occorre però tener presente, sottolineano i ricercatori, che il valore è più del doppio se si tiene conto delle spese effettuate dalla compagnia presso il tour operator a terra.

Le 3 navi che transiteranno da Genova nel 2012, movimenteranno circa 70.000 passeggeri, 43.000 in più rispetto allo scorso anno. Ne consegue che il ritorno economico sulla città e sulla provincia crescerà così come crescerà l’occupazione in azienda, che raggiungerà i 60 dipendenti solo negli uffici di Genova.

“Ritengo che il valore generato sul territorio dall’arrivo delle nuove navi sarà di un milione e 200mila euro, che significa che ogni toccata ha riversato più di 170mila euro sulla provincia”.