Arenaways, i treni tornano sui binari

di Roberto Rais

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Nella seconda metà di giugno i treni Arenaways tornano sui binari per collegare Torino con Bari e Reggio Calabria.

Buone notizie per Arenaways e, soprattutto, per i dipendenti della società.  Dopo mesi di trattative, infatti, è stato prevista la riassunzione di tutti i 50 dipendenti della prima società ferroviaria privata italiana, oltre all’incremento delle risorse umane nel brevissimo termine, per strutture che, a regime, dovrebbero contare 75 dipendenti.

Dopo un anno di inattività dovuta a un contenzioso con Trenitalia, che ha provocato la sospensione del servizio sulla tratta Torino – Milano, ponendo l’azienda a serio rischio fallimento, la società ferroviaria torna sul mercato con nuovi azionisti (tra cui il calzaturificio Del Gatto), proponendosi con nuovi servizi e nuove tratte sul territorio italiano.

Considerato che non solo la questione con Trenitalia è chiusa, ma che addirittura si sta lavorando in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, non è certamente sbagliato parlare di una vera e propria rivoluzione nella storia aziendale. A conferma di ciò, le dichiarazioni di Giuseppe Arena, amministratore delegato della compagnia, che ricorda come l’azienda stia ripartendo con “i programmi vecchi e con programmi nuovi che erano allo studio già precedentemente, e sono i collegamenti tra il nord e il sud Italia”.

Tra meno di un mese, pertanto, oltre a riprendere i propri servizi sulla principale e contestata tratta Milano – Torino, i treni della Arenaways serviranno anche alcune nuove tratte notturne, collegando Torino con Bari e con Villa San Giovanni, in Calabria, con biglietti venduti anche da Trenitalia, oltre che – ovviamente, sul sito internet www.arenaways.com. “La cosa interessante – afferma ancora il manager della società – è appunto quella di lavorare in assoluta sintonia perché così portiamo risultati positivi da tutte le parti, e chi ne guadagna è sicuramente il cliente”.

I treni di Arenaways saranno strutturati come vere e proprie camere d’albergo, con bagno e doccia, poltrone reclinabili, ristoranti e caffetterie, rendendo più confortevole il lungo viaggio tra il Settentrione e il Meridione d’Italia. “Un evento epocale per il nostro Paese – ha sottolineato ancora Giuseppe Arena – perché alla fine si dimostra che attraverso idee e progetti validi l’impresa funziona”.