Nokia, 10mila licenziamenti entro il 2013

di Andrea Barbieri Carones

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Nokia annuncia un taglio di 10mila dipendenti entro il 2013, con l'obiettivo di ridurre i costi di gestione ed evitare lo spettro della liquidazione.

Nokia sarebbe pronta a tagliare 10mila posti di lavoro entro il 2013, che sommati a quelli annunciati in precedenza portano a 25mila i dipendenti che rimarranno gradualmente a casa. La notizia è strettamente correlata con i risultati operativi del primo trimestre del 2012, chiuso con un rosso di 929 milioni di euro che ha portato alla necessità di ridurre i costi di gestione dell’azienda finlandese di telefonia, sempre più in crisi.

“Questa riduzione – ha spiegato il direttore generale del gruppo Stephen Elop – è una conseguenza difficile delle misure che pensiamo di dover prendere per assicurare la competitività a lungo termine di Nokia”. Nella stessa nota, Nokia ha confermato la vendita della divisione di telefonini extra-lusso Vertu al private equity svedese Eqt Partners. Rimarrà invece inalterata la strategia legata agli smartphone, che vedrà un allargamento deil ventaglio dei prezzi di vendita del Lumia.

Oltre al taglio di 10mila dipendenti in tutto il mondo, tra le misure previste dall’azienda per ridurre i costi di almeno 3 miliardi di euro l’anno c’è la chiusura di alcuni siti produttivi come quello di Ulm in Germania, di Burnaby in Canada e di Salo in Finlandia. Parallelamente, i vertici hanno già pronto un piano per spostare in Asia la maggior parte della produzione in modo da abbattere i costi legati a una manodopera più a buon mercato.

Già nel trimestre gennaio-marzo, Nokia era riuscita a risparmiare 700 milioni di euro, mentre entro la fine del 2013 ne potrebbe risparmiare ancora 1,6 miliardi, cifra che potrebbe non essere sufficiente a salvare l’azienda dalla liquidazione visto che nel trimestre in corso le perdite derivanti dal forte calo di vendite nel settore delle telefonia mobile, dove per gli ultimi 14 anni è stato leader di mercato: giusto a inizio anno, ha visto perdere la leadership mondiale per mano di Samsung.