Pensioni, con la super Inps il disavanzo resta alto

di Massimiliano Santoro

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Allarme lanciato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza: l'incorporazione di Inpdap e Enpals ha comportato un disavanzo di quasi 6 miliardi di euro.

Un problema di sostenibilità del sistema pensionistico pubblico. Non in futuro ma a breve periodo, anche se nella giornata di oggi il ministro Fornero ha smentito qualunque rischio legato alle pensioni. Tuttavia, nella giornata di ieri il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps mette nero su bianco questa analisi negativa, chiedendo nel contempo al Governo di adottare le consequenziali misure correttive, e lo fa nella prima nota di variazione di bilancio 2012 con la presenza del cosiddetto “SuperInps”, nato dall’incorporazione di Enpals ed Inpdap.

E proprio in virtù del deficit registrato principalmente da quest’ultimo istituto soppresso, ci potrebbe essere nel breve periodo un problema di sostenibilità del sistema pensionistico pubblico perché il disavanzo che si registra è di circa 6 miliardi di euro che probabilmente aumenterà di un altro miliardo nei prossimi 2 anni.

In una nota, Rocco Carannante e Luigi Scardaone, consiglieri del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps in rappresentanza della Uil, hanno spiegato che, con l’incorporazione dell’Inpdap e dell’Enpals, “si sono prodotti effetti disastrosi per la situazione patrimoniale dell’Inps con una riduzione di quasi 5 miliardi di euro interamente ascrivibili al disavanzo economico dell’Inpdap” ed evidenziano come l’incorporazione dei 2 enti sia stata decisa “con una certa leggerezza perche? non sono state adeguatamente ponderate le normative cosi? eterogenee esistenti”.

I due rappresentanti sindacali evidenziano come “l’avanzo finanziario di competenza e? negativo per quasi 6 miliardi ed il risultato economico e? negativo per quasi 5 miliardi” e giudicano ormai non più procrastinabile una riforma del sistema di governance dell’Ente previdenziale.

Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha invece gettato acqua sul fuoco sottolineando che i dati resi noti sono noti e che se questa nuova “super Inps” farà bene ne potranno derivare risparmi per tutto il Paese. “La ragione del forte squilibrio dell’Inpdad va ricercata nelle assurde regole passate, che ne hanno appesantito la struttura non bilanciando adeguatamente prestazioni e contributi. Il Governo ha cercato di rafforzare la sostenibilità del sistema pensionistico pubblico contenendo la spesa pensionistica rispetto al Pil”.

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