S&P taglia stime Pil su Italia e parla della recessione

di Floriana Giambarresi

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L'agenzia Standard & Poor's ha tagliato le stime sul Pil italiano e parla della recessione che si sta intensificando in Italia e in Spagna.

La nota agenzia di rating Standard & Poor’s ha abbassato le stime sull’andamento dell’economia italiana nel 2012 e nel 2013: indica una previsione di contrazione del Pil italiano del 2,4% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013.

È quanto ha diramato Standard & Poor’s con una nota condivisa pubblicamente nelle scorse ore, spiegando che le stime precedenti erano rispettivamente del -2,1% e del -0,4%, che l’agenzia aveva effettuato nello scorso luglio 2012. Le prospettive sono state riviste da Jean-Michel Six, capoeconomista per l’area Europa, Medio Oriente e Africa di S&P, il quale ha precisato che tale revisione non ha comunque un impatto diretto sul rating sovrano del paese.

“Non c’è un impatto sul rating, le previsioni economiche non sono direttamente legate ai rating sovrani” precisa Standard & Poor’s. Le stime sul 2012 sono comunque sostanzialmente in linea con la previsione diffusa qualche giorno fa, mentre per quanto riguarda il 2013 sono un po’ peggiori (del -0.2%) di Palazzo Chigi.

Inoltre, S&P ha parlato della recessione in Italia e in Spagna, che a quanto pare si sta “intensificando”. “Gli ultimi indicatori economici continuano a dipingere un quadro fosco per l’Europa. I dati confermano che l’area sta entrando in un nuovo periodo di recessione, dopo tre trimestri di crescita negativa o stagnante dall’ultimo trimestre del 2010” scrive Six nel rapporto.

Six prosegue spiegando che “in particolare, stimiamo un altro anno di crescita molto debole nel 2013 in Francia e nel Regno Unito, e un’ulteriore diminuzione del prodotto in Italia e in Spagna” aggiunge Six, parlando di una recessione che si fa “più profonda” proprio in queste ultime due economie.

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