Vodafone chiude semestre in negativo

di Roberto Rais

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Perdita netta per il resoconto intermedio gestionale, ma smartphone e tablet sulla rete in controtendenza

Vodafone, uno dei principali gruppi della telecomunicazione internazionale, ha pubblicato i dati relativi al semestre fiscale. Il resoconto intermedio gestionale riporta una perdita netta di 1,977 miliardi di sterline (al cambio attuale, circa 2,5 miliardi di euro) contro un utile netto di 6,679 miliardi di sterline dello stesso periodo dello scorso anno.

Il risultato sembra esser principalmente influenzato dalle forti svalutazioni effettuate dal management societario, equivalenti a poco meno di 6 miliardi di sterline, a loro volta determinate dal peggioramento delle condizioni economiche in Italia e in Spagna. Proprio per quanto concerne Vodafone Italia, la società afferma che nel semestre fiscale chiuso al 30 settembre, i ricavi da servizi sarebbero stati pari a 3,685 miliardi di euro, in flessione del 6,8 per cento, al netto dell’impatto della riduzione delle tariffe di terminazione mobile.

In una nota societaria, Vodafone ricorda come “i risultati sono stati influenzati dal pesante impatto della riduzione delle tariffe di terminazione mobile, dal contesto macroeconomico che ha determinato una minore propensione alla spesa, e dalla forte pressione competitiva“.

Ad ogni modo, nonostante questo contesto evidentemente deteriorato, risultano essere in forte crescita i ricavi della banda larga mobile e multimedia, in incremento dell’8,3 per cento, sostenuti a loro volta, principalmente, dall’aumento dei ricavi da Internet mobile (+ 43 per cento).

Buono anche l’incremento del numero di smartphone e tablet sulla rete Vodafone, che hanno raggiunto i 7,9 milioni di unità grazie agli investimenti sulla copertura e sulla qualità della rete. In crescita del 6,6 per cento i clienti abbonati privati e aziende. I ricavi sul flusso dati sono attestati a 567 milioni di euro, con una incidenza sui ricavi da servizi mobili del 18 per cento, in apprezzamento di oltre 3 punti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.