Energie rinnovabili: dalla Ue 6 miliardi per Horizon 2020

di Andrea Barbieri Carones

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La Ue ha reso noto di aver approvato uno stanziamento da 6 miliardi di euro per le energie rinnovabili, erogabili tra il 2014 e il 2020.

L’Unione europea ha reso noto di aver in programma di stanziare 6 miliardi di euro dal periodo 2014-2020 da destinare alla ricerca e all’innovazione. Lo rende noto la Commissione Industria, Trasporti ed Energia (Itre) di Bruxelles, che ha approvato la cifra da destinare per  lo svilippo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. I fondi rientrano nel programma Horizon 2020.

La commissione ha deciso di destinare a questo settore il 75% dei fondi comunitari disponibili per la ricerca energetica, la realizzazione delle reti intelligenti e i sistemi di stoccaggio. Questo programma è un’opportunità per l’Europa di investire nel proprio futuro e per uscire dalla crisi, ha detto il presidente della Itre Amalia Sartori. Horizon 2020 vuole fare dell’Unione europea un’economia e una società basate sull’innovazione, per diventare leader a livello mondiale anche della conoscenza.

Con questo provvedimento, l’Unione europea punta anche alla semplificazione delle procedure individuando norme comuni che siano applicate a tutti gli attori del programma e che prevedano un sistema di rimborso delle spese sostenute anche dalle aziende private: Horizon 2020, infatti, punta anche a una partecipazione di imprese allo sviluppo della conoscenza e della diffusione delle rinnovabili.

L’Unione ha destinato anche risorse specifiche non solo per lo sviluppo dell’energia eolica, ma anche del solare, della rete elettrica, delle bioenergia sostenibile, del CCS e delle celle a combustibile e l’idrogeno. Tra le misure ce ne sono anche alcune che puntano a promuovere l’eccellenza scientifica e la competitività attraverso il libero accesso ai dati scientifici che saranno ottenuti con il progetto Horizon 2020.

Oltre che per le energie rinnovabili, Horizon 2020 si occupa anche di altri settori, per i quali sono stati stanziati complessivamente 80 miliardi di euro; 24,6 miliardi destinati a garantire il primato dell’Europa nel settore scientifico a livello mondiale; 17,9 miliardi, rivolti a sostenere la ricerca e l’innovazione dell’industria europea attraverso programmi specifici; 31,7 miliardi di euro destinati ad affrontare le grandi sfide globali fra i quali i settori principali sono quelli della sanità, dei cambiamenti demografici, del clima, dell’agricoltura e dei trasporti.