Mercato immobiliare: mai così male dal 2008

di Teresa Barone

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Il mercato del ?mattone? è in piena crisi, con il crollo di compravendite, mutui e finanziamenti ipotecari: il rapporto Istat.

Compravendite di immobili, mutui e finanziamenti in netto calo nel secondo trimestre del 2012: lo rende noto l’Istat mettendo in evidenza il crollo del mercato immobiliare negli ultimi sei mesi dell’anno in corso, che hanno visto le acquisizioni e le vendite degli immobili residenziali calare del 25% in confronto con lo stesso periodo del 2011 e del 23,6 rispetto al primo trimestre del 2008.

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Non va meglio per i mutui e i finanziamenti con ipoteca immobiliare, calati del 41,2%. L’Istat rivela cifre allarmanti: “Rispetto al secondo trimestre 2011, le compravendite di immobili ad uso residenziale diminuiscono del 23,6 e quelle di immobili ad uso economico del 24,8%”, dice Istat in un comunicato. Nel secondo trimestre del 2012 si registrano le variazioni tendenziali più sfavorevoli dal 2008“.

Più precisamente, le compravendite immobiliari nel secondo trimestre 2012 ammontano a 167.721, delle quali il 93,3% riguarda gli immobili a uso abitativo, mente il 5,9% quelli destinati a uso economico. Questi dati tracciano un quadro della situazione che non si discosta da quello messo in evidenza dal terzo Rapporto sul mercato immobiliare di Nomisma, che evidenzia come per il 2013 e per il 2014 siano previste ulteriori flessioni in tutti i comparti del mercato, mentre i primi segnali positivi non arriveranno che nel 2015.

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È sempre l’Istat a focalizzare l’attenzione sulle differenze tra i centri urbani di grandi dimensioni e le piccole località di provincia, dove è più evidente il calo delle compravendite. Le isole sembrano registrare il calo più marcato per quanto riguarda i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni, mentre nel Centro Italia l’indebolimento è inferiore alla media nazionale.

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