Chrysler e Fiat volano nel mercato Usa

di Chiara Basciano

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Segno positivo per il mercato americano nel 2012, con Chrysler a tirare il gruppo grazie a un aumento del 21% rispetto al 2011.

Se sul fronte italiano il mercato dell’auto arranca e si ritrova ai livelli del lontano 1979, lo stesso non può dirsi per quello americano, che invece chiude il 2012 con un segnale positivo pari a 13 punti percentuali in più rispetto al 2011, con 14,5 milioni di auto vendute, grazie al traino di Chrysler, vera protagonista dell’anno in corso insieme alla “nostra” Fiat 500.

Nel corso dell’anno infatti il Gruppo Chrysler ha venduto sul mercato americano 1.651.787 unità, con un aumento del 21% rispetto all’anno precedente, segnando il miglior risultato dal 2007, e nel mese di dicembre ha fatto registrare un incremento del 10% sulle vendite. Piace sempre di più la 500, che segna per il 2012 un aumento del 121% con oltre cinquantamila vetture consegnate se si considerano anche i mercati di Canada e Messico (circa 43.700 quelle sul mercato a stelle e strisce).

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Chrysler Group ha chiuso il 2012 su livelli molto positivi. Siamo stati uno dei costruttori con il tasso di crescita più elevato negli Stati Uniti, con le nostre vendite annue in aumento del 21%”, conferma Reid Bigland, responsabile commerciale per gli Stati Uniti e amministratore delegato del marchio Dodge.

Se Chrysler ride, le altre sorelle americane non piangono di certo, pur dovendosi accontentare di risultati un po’ più contenuti. General Motors e Ford infatti registrano rispettivamente incrementi delle vendite del 3,7% e del 5%, mentre considerando il solo mese di dicembre si segnalano il +4,9% di General Motors e il +1,9% di Ford. E secondo le previsioni della società di consulenza Polk, il 2013 dovrebbe chiudersi a quota 15,3 milioni di auto, nuovamente in crescita anche grazie all’introduzione di nuovi modelli e al miglioramento delle condizioni di credito.