Isole Cayman: meno paradiso fiscale da marzo

di Floriana Giambarresi

scritto il

Le Isole Cayman studiano un registro pubblico dei fondi per rendere più trasparente il sistema finanziario locale. Addio al paradiso fiscale?

 

Il Financial Times afferma di aver messo le mani sulla bozza del piano con cui la CIMA, ovvero l’autorità monetaria delle Isole Cayman, vuole inserire per la prima volta i fondi domiciliati in un database pubblico. L’obiettivo è quello di rendere più trasparente il sistema finanziario locale, cosa che potrebbe mettere fine alle attività finanziarie clandestine. Le Cayman sono infatti uno dei paradisi fiscali maggiormente popolari.

=> LEGGI come le aziende risparmiano con i paradisi fiscali


Tale cambiamento dovrebbe esser attuato nel mese di marzo e darà un nome e un cognome ai direttori dei fondi, e richiederà anche la verifica delle loro credenziali come fiduciari degli investitori. Insomma se il provvedimento divenisse definitivo, porterebbe a una più concreta apertura nei confronti dei controlli nel caso in cui i direttori dei fondi fossero sotto indagini giudiziarie.

Le Isole Cayman potrebbero dunque preparare un elenco di nomi – da rendere pubblici – presenti negli Istituti di credito, dunque una sorta di database pubblico dei fondi domiciliati proprio nel Paese. Ha spiegato Roisin Carter, responsabile della CARNE (società che fornisce servizi di direzione per fondi delle Cayman), che «non immaginate che colpo è questo. Prima potevate starvene seduto a casa vostra a New York o a Londra, ed essere direttore alle Cayman, non c’era uno straccio di regolamento. Prima la libertà era assoluta, adesso bisognerà entro certi limiti mettersi in riga».

Le Cayman si aggiungerebbero così alla lista di quei paradisi fiscali che stanno attuando una nuova politica volta a fornire una maggior trasparenza. Le Isole Vergini, la banca centrale irlandese, l’Isola di Jersey, l’Isola di Man, l’isola di Bahamas, «tutte hanno già rinnovato leggi, regolamenti e codici di governance societaria» osserva il documento redatto dall’autorità monetaria del Paese.

Nell’ultima graduatoria del Financial Secrecy Index, l’indice elaborato da TJN per classificare 60 diversi paradisi fiscali, le Isole Cayman occupano la seconda posizione dietro alla Svizzera precedendo Lussemburgo, Hong Kong e Stati Uniti. Secondo le cifre ufficiali fornite dalla CIMA, i fondi registrati in questo Paese sarebbero 9.438, con 300 banche e oltre 90 mila società a fare parte della lista.