I manager chiedono programmi seri

di Chiara Basciano

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CIDA Manager e Alte Professionalità per l?Italia chiede impegni precisi per il futuro dei manager.

Tanta demagogia e confusione. È questa l’accusa che viene da CIDA Manager e Alte Professionalità per l’Italia, che prende in considerazione come la classe politica, in questa fase accesa di campagna elettorale, stia promettendo tutto e il contrario di tutto, tralasciando però di affrontare seriamente le questioni che interessano al settore, peraltro già sottolineate nel programma presentato nei giorni scorsi.

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«Noi e altri abbiamo presentato programmi seri che tutti sfuggono per continuare a parlare del nulla. L’ultima in ordine di tempo è la restituzione dell’IMU, ma tante altre sono le affermazioni demagogiche che sentiamo continuamente, da ogni parte. Tutti hanno qualcosa da tagliare, ben venga ma spesso sono promesse non mantenibili e illogiche. Al paese serve tagliare le tasse, ma serve anche tagliare la spesa pubblica, rendere più efficiente ed efficace la PA e tutto il sistema per ridare slancio alla crescita. Ma di tutto questo non si parla». Queste le dure parole di Silvestre Bertolini, Presidente CIDA Manager e Alte Professionalità per l’Italia.

«Peccato – chiude Bertolini – perché il Paese ha bisogno di un Parlamento conscio dei forti cambiamenti che devono essere fatti da politica, in primis, economia e società italiana. Peccato, perché chi ci governerà per incidere e rilanciare veramente il Paese, dovrà parlare chiaro a tutti e avere la forza e il consenso per fare quelle riforme non più eludibili. Allora prima la smettiamo con questo teatrino, prima possiamo provare a parlare chiaro al Paese e a tirar fuori, ammesso che qualcuno le abbia, idee e programmi seri per il futuro. L’alternativa è purtroppo dietro l’angolo: perdere di nuovo credibilità e dover tornare a combattere lo spread e la sfiducia e non lottare per crescere».

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