Capitali italiani: dalla Svizzera a Dubai

di Floriana Giambarresi

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Con un accordo tra Svizzera e Italia, si tasseranno i grandi capitali italiani, ma nulla impedirà di spostarli a Dubai per non pagare le tasse.

Silvio Berlusconi ha pubblicizzato di recente un accordo tra Italia e Svizzera tramite cui si inizieranno a tassare i grandi capitali italiani che sono stati depositati nelle banche svizzere. Per i grandi manager e dirigenti che hanno deciso di spostare il proprio patrimonio all’estero per non pagare le tasse, vi sarà comunque una scappatoia.

Chi lo ha fatto, infatti, potrà semplicemente di nuovo spostare i propri capitali dalle banche svizzere a quelle di Dubai: non vi sarà nulla a impedirlo. Tra le tasse che non si pagano in quel Paese vi sono infatti:

  • Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) (Personal income tax);
  • Imposta sui rendimenti/redditi finanziari (o sulle plusvalenze) (Capital gain tax);
  • Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) (Value added tax);
  • Ritenute d’imposta (Withholding tax);
  • Imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRES) (Corporate tax).

Gia qualche mese fa si parlava comunque dell’avanzamento delle trattative tra Svizzera e Italia, riguardanti nello specifico il condono tombale per le somme detenute nei conti correnti in Svizzera e non dichiarati dagli italiani. L’intesa prevede nello specifico che si vadano a regolarizzare le somme depositate nel Paese oltralpino versando un’aliquota del 30%.

=> Leggi dell’accordo tra Svizzera e Italia

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