Licenziare via WhatsApp

di Teresa Barone

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Deve essere considerato legittimo anche il licenziamento comunicato via WhatsApp: sentenza.

Comunicare al dipendente il suo licenziamento via WhatsApp non rende illegittimo il provvedimento, che può essere ratificato anche usando una chat virtuale purché l’intento del datore di lavoro sia chiaro e inequivocabile. 

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Lo ha affermato il Tribunale civile di Catania rigettando il ricorso di una dipendente licenziata, appunto, attraverso un messaggio WhatsApp inviato dal direttore tecnico aziendale dopo meno di due anni di lavoro. Non si tratta di un atto privo di legittimità poiché espresso in forma scritta e precisamente attraverso un documento informatico con prova di avvenuta consegna e lettura da parte del destinatario.

«La modalità utilizzata dal datore di lavoro nel caso di fattispecie appare idonea ad assolvere ai requisiti formali in esame, in quanto la volontà di licenziare è stata comunicata per iscritto alla lavoratrice in maniera inequivoca come del resto dimostra la reazione da subito manifesta dalla predetta parte».

La decisione fa anche riferimento a una precedente sentenza della Cassazione che aveva sottolineato la validità del licenziamento se comunicato in forma scritta e chiara, anche indiretta.

Fonte immagine: Shutterstock

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