McGregor: la Teoria X e la Teoria Y

di Rosanna Marchegiani

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Secondo McGregor esistono due modi di vedere la natura umana: l'uomo privo di ambizioni o quello che non è necessariamente passivo e ostile al lavoro

Qual è il rapporto tra natura umana e lavoro? E in che modo tale rapporto incide sull’organizzazione del lavoro all’interno dell’azienda e sullo stile di leadership da adottare? Secondo D. McGregor esistono due gruppi di individui a cui corrispondono due diversi tipi di management che prendono il nome di Teoria X e Teoria Y.

Il primo gruppo, detto Teoria X, corrisponde alla visione tradizionale della natura umana. L’uomo è fondamentalmente pigro, poco incline al lavoro, privo di ambizioni e di iniziativa, irresponsabile e avverso ai cambiamenti. La conseguenza inevitabile è che, nell’impresa c’è bisogno di un management che assuma le decisioni e che controlli i propri subalterni. Senza tale intervento gli individui avrebbero un atteggiamento passivo o, a volte, addirittura ostile nei confronti delle esigenze dell’impresa. Da qui la necessità di forme di controllo, di punizione, di meccanismi di incentivazione. In un simile contesto lo stile di leadership da adottare è di tipo autoritario, dove il manager prende tutte le decisioni e fa un ampio ricorso alla coercizione.

La Teoria Y, invece, ritiene che le persone non sono per natura passive o addirittura ostili all’impresa: quando ciò accade spesso è la conseguenza delle esperienze vissute in azienda. Le persone, adeguatamente motivate, possono essere inclini al lavoro, capaci di autonomia e di autocontrollo, disposte ad assumersi responsabilità. L’uomo, infatti, impara ad assumersi le responsabilità e anche a ricercarle. Il conseguimento di una ricompensa, in termini di gratificazione e autorealizzazione, può spingere ad impegnarsi nel conseguimento degli obiettivi dell’impresa.

Spetta al management riuscire a motivare, responsabilizzare gli individui, dirigere il loro comportamento verso i fini aziendali e favorire in essi il riconoscimento e lo sviluppo delle proprie caratteristiche positive. Quindi, il compito principale della direzione aziendale, è quello di realizzare le condizioni organizzative che permettono ai dipendenti di raggiungere gli obiettivi dell’impresa e incoraggiare la loro crescita.

Lo stile di leadership da adottare è quello democratico: il manager si riserva l’assunzione delle decisioni di maggiore importanza, ma delega agli altri quelle meno rilevanti. Egli può anche coinvolgere il personale incitandoli a proporre idee e soluzioni anche per le decisioni di maggior rilievo.

Le due teorie, quella X e quella Y, appaiono tra loro contrapposte, ma esprimono il diverso comportamento che il lavoratore può avere a seconda dell’ambiente di lavoro e delle scelte del management. Per questo, secondo McGregor l’ambiente è estremamente importante poiché esso ha un ruolo decisivo sulle persone.

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