Lavoro e soddisfazione: Europa divisa a metà

di Andrea Barbieri Carones

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Soddisfazione nel mondo del lavoro: studio mostra che nel nord Europa manager e dipendenti sono più contenti e cambiano più facilmente lavoro.

Solo il 48% dei lavoratori italiani è contento di quello che fa, mentre i dipendenti pubblici – a livello europeo – sono quelli che dimostrano maggiore ottimismo e soddisfazione rispetto ai colleghi del settore privato. Sono stati resi noti i dati della sesta edizione del Baromentro Edenred-Ipsos “Benessere e motivazione sul posto di lavoro“, lo studio che ha messo a confronto le opinioni dei lavoratori di 6 Paesi: Belgio, Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito.

Fra i dati emerge soprattutto una grande differenza tra il Nord e il Sud Europa soprattutto per quanjto riguarda sia il grado di soddisfazione sia le previsioni per il futuro.

La ricerca – pur confermando la relativa stabilità del livello di soddisfazione professionale dei lavoratori europei – mostra un’Europa più polarizzata rispetto al 2008, con un alto livello di variabilità tra i paesi per quanto riguarda il “lavoro”.

I lavoratori belgi (77%), tedeschi (74%) ed inglesi (63%) appaiono i più soddisfatti della loro condizione professionale: solo il 20% dei tedeschi e il 25% dei belgi riscontra una riduzione della loro motivazione rispetto al 2008. Al contrario, le crescenti difficoltà economiche e l’innalzamento della disoccupazione determinano tassi di sfiducia più alti nei dipendenti dell’Europa del sud. La prima preoccupazione in quest’ultima regione del vecchio continente è infatti mantenere il posto di lavoro: il 39% degli italiani ed il 55% degli spagnoli pone infatti la conservazione del proprio impiego come primo obiettivo professionale, in contrasto con il dato del 2008, che si attestava rispettivamente al 29% e 37%.

Di conseguenza, il 35% degli italiani ed il 40% degli spagnoli ritiene il proprio lavoro prima di tutto una fonte di “sicurezza”. Anche lo scarso potere d’acquisto dei salari è un tema particolarmente sentito nel paesi mediterranei: ben il 74% degli italiani, il 68% dei francesi ed il 64% degli spagnoli ritiene non soddisfacente il proprio livello retributivo in relazione al costo della vita.

Trend positivo tra i dipendenti pubblici

In tutta Europa i dipendenti della pubblica amministrazione dimostrano maggiore ottimismo e soddisfazione dichiarando una maggiore motivazione rispetto ai  lavoratori del settore privato. Per il 32% dei belgi e il 38% dei tedeschi la professione è un motivo di realizzazione e benessere, e per il 16% degli spagnoli e il 20% degli inglesi è persino una fonte di orgoglio.

Questo relativo ottimismo dei dipendenti pubblici riguarda anche il futuro, indipendentemente dell’area geografica di provenienza. Tutti ripongono fiducia nel futuro delle loro amministrazioni: il 68% degli spagnoli, il 65% degli italiani, l’85% dei tedeschi, il 75% degli inglesi ed il 78% dei belgi.

La preoccupazione per il futuro

Fra i manager europei, cresce la richiesta di migliorare la conciliazione vita e lavoro, + 16% in Germania, + 9% Francia e +6% in Spagna, rispetto ai dati 2008.

L’attuale difficile condizione economica incide, infine, anche sulla percezione delle prospettive di trovare un nuovo lavoro: se in Belgio (43%) e Germania (46%) la percentuale di lavoratori convinti di riuscire a trovare una occupazione dello stesso livello resta alta, in Italia e Spagna solo il 23% degli intervistati ritiene di poter trovare un lavoro comparabile a quello attuale. Questo trend è prevalente soprattutto nella fascia d’età oltre i 40 anni, con particolare riguardo a Italia per l’80% e Spagna per l’82% degli intervistati.