Facebook: gli amici se ne vanno

di Assunta Corbo

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Milioni di utenti lasciano Facebook, la Borsa registra un flop e la pubblicità scarseggia; ma il social network si riprenderà e darà il meglio di sé.

Il flop in Borsa di Facebook non è certo l’unico problema che deve affrontare Mark Zuckemberg. Se questo si è risolto con il rimborso da parte del Nasdaq, forse più difficile sarà recuperare terreno con i suoi “Amici“. Sembra infatti che il padre dei social network stia vacillando e c’è già chi dice “te l’avevo detto”.  Perché in molti pensavano che la creatura di Zuckemberg fosse solo una meteora. Ma sarà davvero cosi? Forse no: la crisi attuale potrebbe essere solo momentanea.

Ma veniamo ai dati: secondo uno studio condotto alla vigilia della quotazione da Tim Warstall, dell’Adam Smith Institute di Londra, almeno 6 milioni di statunitensi e un milione di inglesi hanno scelto di uscire dal social network.

“Facebook continua ancora a crescere in pagine visitate e numero degli utenti” ha spiegato Warstall commentando i dati. Ricordiamo che Warstall è lo stesso che esattamente un anno fa, il 15 giugno 2011, dichiarava  “Facebook continua ancora a crescere in pagine visitate e numero degli utenti. Ma come dimostrano i nuovi dati, sembra che ci sia una sorta di limite a questa crescita: e i limiti non sono il numero delle persone del pianeta o il numero delle ore che possiamo dedicarci al giorno”. Il limite di Warstall è che la gente “l’ha usato, l’ha provato e ha concluso: uhm, grazie no, non fa per me. E questo è proprio quello che Facebook, Mark Zuckerberg e i vari azionisti non vorrebbero che si scoprisse alla viglia della quotazione”. Quindi, questo fermo sulla crescita è arrivato? Finalmente si è rotto il tabù: da Facebook si può anche uscire serenamente.

Ma probabilmente la crisi sarà passeggera. O meglio determinerà un forte cambiamento. David Kirkpatrick, il più accreditato studioso in materia, commenta a Repubblica  “Credetemi: in tre, cinque anni Facebook sembrerà un altro mondo. Internet evolve continuamente, i sistemi sono sempre più fluidi: e magari tra qualche anno non lo chiameremo più neppure social forum. Facebook è ormai un mezzo di comunicazione a tutto tondo: e probabilmente solo il sorgere di un altro mezzo di comunicazione potrà soppiantarlo. Voi ne vedete all’orizzonte qualcuno?”.