Il pericolo della continua attenzione parziale

di Floriana Giambarresi

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Viviamo in un mondo più connesso che mai ed è facile cadere nel tranello dell'attenzione parziale continua: ecco perché e cosa fare.

Viviamo in un mondo più connesso che mai, e questo non porta solo benefici ma anche alcuni svantaggi per il modo in cui si interseca con i nostri rapporti commerciali e di networking. L’iperconnettività può portare a uno stato di costante attenzione parziale, ovvero quello stato in cui le persone non si concentrano solo su una cosa, dando attenzione a varie cose. Continuamente.

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L’attenzione parziale continua può ostacolare i vostri sforzi nella costruzione di rapporti di business, ma anche personali. Ad esempio partecipando a una conferenza è facile trovare tante persone sempre connesse ai loro social network (ad esempio caricando un tweet con la foto dell’evento) tramite uno smartphone. Ma quanta attenzione si sta veramente prestando all’una e all’altra attività?

La maggior parte dei manager e dirigenti lavora con un computer, tablet e/o smartphone con continue notifiche dall’email, Facebook, Twitter, Instagram, Google, LinkedIn, Pinterest, Skype, YouTube, Tumblr e magari anche WhatsApp. Tutte queste notifiche causano una forte distrazione ed è molto facile perdere l’attenzione per ciò che si stava facendo.

La verità è che il nostro cervello non è multitasking, non funziona come un computer e non può eseguire più compiti contemporaneamente. Alcuni possono essere davvero veloci nelle attività e dunque apparentemente multitasking, ma in realtà non lo sono. Smettetela di dare una continua attenzione parziale alle cose che state facendo, o i rapporti ne risentiranno.

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