Lavorare da casa? Si, grazie

di Teresa Barone

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Telelavoro: piace ai lavoratori ma anche ai datori di lavoro, che iniziano ad apprezzarne i benefici.

Il lavoro da casa soddisfa i dipendenti, che richiedono spesso maggiore flessibilità per conciliare le esigenze di lavoro con gli impegni familiari. Anche le aziende, tuttavia, sembrano progressivamente scoprire i benefici del telelavoro, stando a quanto rivelato dall’indagine promossa da  ConnectSolutions lo scorso inverno.

=> Chi lavora da casa è più produttivo? 

La ricerca (Remote Collaborative Worker Survey), mette in evidenza i vantaggi per i datori di lavoro: più motivazione per i dipendenti, che acquisiscono maggiore efficienza, e aumento della produttività per il 77% degli interpellati, oltre alla riduzione degli sprechi di tempo.

A subire un incremento, inoltre, è anche il desiderio di collaborare con i colleghi, anche se non si lavora nella stessa sede.

Michael Fitzpatrick, CEO di ConnectSolution, sottolinea come i lavoratori ai quali viene concesso il telelavoro tendano a essere più felici, meno stressati e quindi più sani, riducendo i costi relativi al turnover e limitando le assenze, spesso molto costose per le aziende.

=> Cos’è il telelavoro?

Allo stesso tempo, è sempre Fitzpatrick a mettere in evidenza alcune condizioni indispensabili per rendere produttivi i dipendenti che lavorano da casa: una condivisione continua e una comunicazione diretta e priva di attriti, secondo il CEO, sono gli ingredienti fondamentali.  

 

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