Professione agricoltore? Si, grazie

di Redazione PMI.it

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L’agricoltura rappresenta un settore molto attrattivo per i giovani professionisti: l’indagine Coldiretti/Censis mostra preferenze e opportunità.

Il settore dell’agricoltura sembra essere oggetto di rinnovato interesse dal punto di vista occupazionale, tanto che ben otto italiani su dieci accoglierebbero con entusiasmo un figlio che decide di intraprendere una professione a contatto con la terra e la campagna.

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Secondo un’analisi Coldiretti/Censis, infatti, l’82,1% degli interpellati sarebbe contento se il proprio figlio scegliesse di diventare agricoltore, una percentuale che sale ancora se si prendono in considerazione solo le risposte date dai genitori in possesso di laurea.

Sono dati che sottolineano come la campagna e il settore primario in generale sia ancora attrattivo per i giovani, considerato un ambito in grado di offrire opportunità occupazionali notevoli. A dimostrare questo trend sono anche le cifre che riguardano la frequenza delle facoltà di Agraria che hanno visto aumentare le iscrizioni del 14,5% nell’ultimo anno.

L’agricoltura è tornata a essere un settore strategico per la ripresa economica e occupazionale – ha affermato Maria Letizia Gardoni delegata dei giovani della Coldiretti -. Le campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare un’occupazione anche temporanea per fare una esperienza a contatto con la natura.

A scegliere l’agricoltura come settore professionale per costruirsi un futuro e una carriera, inoltre, sono anche coloro che provengono da vissuti familiari estranei a questo ramo ma anche chi ha impostato un percorso di studi non in linea con le professioni agricole. Secondo Coldiretti, inoltre, ammontano a 55mila le imprese agricole italiane condotte da under 35, mentre il 70% di queste aziende vanta attività multifunzionali che spaziano dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, comprese fattorie didattiche e agriasilo, progetti di agribenessere, attività ricreative, agricoltura sociale, sistemazione di parchi, giardini, strade, cura del paesaggio e produzione di energie rinnovabili.