Lg cambia il Ceo per rilanciare gli smartphone

di Barbara Weisz

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Arriva Koo Bon joon, fratello minore del presidente, al posto del dimissionario Nam Yong. Lg Electronics è reduce da un rosso record nella telefonia

Nuovo capitolo nel valzer di poltrone internazionale del settore della telefonia mobile. Questa volta il cambio al vertice riguarda la coreana Lg Electronics, il terzo produttore mondiale, che ha sostituito l’amministratore delegato.

Koo Bon joon, esponente della famiglia che ha fondato l’azienda nonchè fratello minore del presidente, prende il posto di Nam Yong, il quale annunciando le proprie dimissioni ha ammesso responsabilità manageriali in relazione ai deludenti risultati della compagnia. Che ha il preciso di scopo di rilanciare il settore della telefonia mobile di alta gamma, con particolare attenzione agli smartphone e magari anche ai tablet.

E così, il produttore coreano segue l’esempio del numero uno del mondo, Nokia, che la scorsa settimana ha a sua volta sostitutito il Ceo, chiamando da Microsoft Stephen Elop al posto di Olli-Pekka Kallasuvo. Fra l’altro, a Helsinki il giro di poltrone ha coinvolto anche un altro top manager, Anssi Vanjoki, il vicepresidente esecutivo nonchè capo della divisione Mobile, che si è dimesso subito dopo l’annuncio della nomina di Elop, e che se ne andrà fra sei mesi.

È quasi inutile sottolineare il significato strategico di queste mosse, che evidenziano la fase delicatissima nonchè agguerrita sul mercato internazionale degli smartphone e dei tablet, con le aziende che nell’ottica di riposizionarsi e competere in modo efficace puntano molto sulle scelte di management.  

Lg Electronics nell’ultimo trimestre ha segnato nel settore della telefonia una perdita di 120 miliardi di won, (78,9 milioni di euro, 103 milioni di dollari), la peggiore della sua storia (in rialzo, invece il risultato del gruppo grazie all’andamento dell’home enterteinment).

Koo Bon joon, 58 anni, si insedierà il prossimo primo ottobre. Dal marzo del 2007 era capo di Lg International, ha ricoperto diversi altri incarichi nell’azienda di famiglia e vanta anche un’esperienza in At&T. Laureato alla Seoul National University, specializzato in una business school negli Usa, è la 15esima persona più ricca della Corea secondo la classifica di Forbes, con un patrimonio di 910 milioni di dollari. Ha tre fratelli, tutti fra i 20 paperoni più facoltosi dell’Asia. Il più ricco dei tre è Koo Bon moo, presidente dell’azienda, undicesimo nella graduatoria dell’intera Asia.

Il cambio al vertice è stato salutato con favore dal mercato, con un sensibile rimbalzo delle azioni, anche se non mancano fra gli analisti perplessità relative alla scelta di un top manager interno alla famiglia.

In realtà, la critica riguarda più in generale l’abitudine coreana di privilegiare il capitalismo familiare nella scelta dei dirigenti. Recentemente c’è anche stato un caso celebre, quello di Lee Kun Hee, l’uomo più ricco del paese, tornato alla presidenza di Samsung dopo una condanna, alla fine amnistiata, per evasione fiscale.

Comunque sia, il nuovo ad di Lg Electronics avrà il compito di recuperare quote nel settore della telefonia mobile. Lg ha circa il 10% del mercato mondiale, contro il 20% circa della rivale asiatica Samsung. Ha appena lanciato un nuovo prodotto, l’Optimus One, basato su Windows Phone, il primo  che sarà venduto in tutto il mondo, e che ha l’ambizione di vendere 10 milioni di unità, attraverso circa 120 carriers in tutto il mondo. In vista, c’è anche il lancio di un tablet, per fare concorrenza fra gli altri al Galaxy Tab di Samsung.

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