Caso Hurd, Oracle e Hp fanno la pace

di Barbara Weisz

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Le aziende restano partner al servizio dei clienti comuni, Hurd si impegna a non rivelare segreti industriali e rinuncia a parte della liquidazione

La parentesi giudiziaria è durata due settimane. Hp e Oracle hanno raggiunto un accordo sulla vicenda che vede al centro il top manager Mark Hurd, oggi co-presidente di Oracle, fino all’inizio dello scorso mese di agosto Ceo di Hp. Lo scorso 7 settembre il gigante californiano del software guidato da Larry Ellison annunciava il nuovo incarico a Hurd, e a stretto giro di posta Hp reagiva aprendo un contenzioso legale, per il timore che Hurd potesse rivelare segreti industriali.

Ebbene ieri, stanotte in Italia, le due società hanno annunciato di aver chiuso la causa e hanno riaffermato la «partnership strategica di lungo periodo». Top secret sui dettagli dell’intesa, ma emerge che Hurd ha rinunciato a parte della liquidazione.

Il comunicato sottolinea che i termini dell’accordo rimangono confidenziali, ma spiega quali sono le linee generali: «Hurd rispetterà l’obbligo di proteggere le informazioni confidenziali relative ad Hp nell’adempimento delle sue nuove funzioni in Oracle», e le due aziende riaffermano il proprio «impegno nel fornire i migliori prodotti e soluzioni agli oltre 140mila clienti comuni». 

Soddisfazione per l’intesa viene espressa da entrambe le parti, con la Cfo di Hp, Cathie Lesjak, e il Ceo di Oracle, Larry Ellison, che sottolineano che le due aziende continueranno sulla strada di una partership che dura da oltre 20 anni.

Si risolve così una vicenda che ha animato l’estate della Silicon Valley a partire dall’inizio di agosto, quando Hurd si è improvvisamente dimesso da Hp perchè coinvolto in uno scandalo legato a una gestione eccessivamente disinvolta dei rimborsi spese a favore di una collaboratrice.

Il collega di Oracle, nonchè amico, Larry Ellison aveva immediatamente difeso il manager, scrivendo al New York Times per criticare aspramente il suo allontanamento da Hp. Infine, all’inizio di settembre, è passato dalle parole ai fatti, assumendo l’amico ai vertici dell’azienda. Circostanza, quest’ultima, che ha provocato l’apertura del contenzioso legale con Hp.

I particolari relativi alla liquidazione di Hurd si rilevano dal file relativo all’accordo depositato presso la Sec, la Consob americana. Si legge infatti che «Hp e Mr Hurd si sono accordati per modificare i termini del Separation Agreement» raggiunto il 6 agosto scorso.

In pratica, Hurd rinuncia ai diritti su una serie di stock option (330mila177 relative al gennaio 2008 e 15mila 853 del dicembre 2009), ovvero la parte di spettanze che ancora non ha incassato dopo aver lasciato l’azienda. Difficile quantificare con esattezza, ma si può ricordare che la liquidazione ammontava a 12 milioni di dollari a cui bisognava aggiungere, appunto, benefit e azioni, di cui fanno parte i titoli a cui ha appena rinunciato.

Hurd, in questi giorni impegnato insieme allo stesso Larry Ellison e alla donna con cui divide la presidenza di Oracle, Safra Katz, nelle tante presentazioni dell’Open World aziendale, si potrà comunque consolare con il suo attuale stipendio: 950mila dollari, piu bonus legati alle performances fino a 10 milioni di dollari.

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