Fortune, le donne più influenti del mondo

di Barbara Weisz

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La numero uno degli Usa è la Ceo della Pepsi Indra Nooyi. Nella classifica global, che non comprende le americane, c'è Marina Berlusconi, dodicesima

Ci sarà anche Barack Obama. O almeno così riferisce l’Associated Press. Secondo l’agenzia di stampa americana, la Casa Bianca ha annunciato che il presidente degli Stati Uniti intende parlare martedì prossimo, 5 ottobre, al “Most powerfull women summit” organizzato da Fortune, per discutere «dell’influenza sull’economia delle donne che fanno parte del mondo del business e dei passi che il paese può fare per restare competitivo nel lungo periodo».

Vedremo se verrà confermato questo intervento, senz’altro prestigiosissimo, in un vertice (quest’anno anche virtuale, trasmesso online previa registrazione) a cui comunque non mancheranno i personaggi di alto livello, dal segretario di Stato Hillary Clinton, la quale fra l’altro ha guadagnato il primo posto nella graduatoria delle donne più influenti di Washington, alla Ceo di Pepsi Cola Indra Nooyi, numero uno della classifica delle business leader d’America, al finanziere Warren Buffet.

Nel frattempo, proseguendo una tradizione iniziata nel 1998, Fortune ha pubblicato la classifica delle 50 signore del business più potenti. C’è una graduatoria dedicata agli States e un’altra invece su tutto il resto del mondo. In quest’ultima, è rappresentata un’italiana, la presidente di Fininvest Marina Berlusconi, al dodicesimo posto.

Comunque, la più influente business woman d’America è come detto Indra Nooyi, che mantiene il primato per il quinto anno consecutivo, e che con i 14,2 milioni di dollari guadagnati nel 2009 è decima nella speciale classifica dei compensi. Invariate anche la seconda posizione, occupata da Irene Rosenberg, Ceo di Kraft Foods (quarta per stipendio, con 22,1 mln di dlr), e la terza, con Patricia Woertz, di Adm (11 mln di busta paga, 14esima).

Proseguendo nella top ten, che presenta solo due variazioni rispetto all’anno scorso, troviamo Angela Braly (WellPoint), Andrea Jung (Avon), la diva dei talk show nonché imprenditrice Oprah Winfrey, Ellen Kullman (al comando del colosso chimico DuPont), Ginny Rometty (Ibm) salita di tre gradini rispetto all’undicesimo posto del 2009, Ursula Burns (Xerox), e infine Carol Bartz (Yahoo), che di posizioni ne ha perse due visto che nel 2009 era ottava.

Nell’intera classifica ci sono nove new entry, tutte dopo la trentesima posizione, e altrettante fuoriuscite, fra cui si segnala quella di Brenda Barnes, Ceo di Sara Lee, che l’anno scorso era decima. Ci sono più tre all stars, ovvero le uniche signore sempre rimaste in classifica dal ’98: le già citate Andrea Jung e Oprah Winfrey e Judi McGrath, di Viacom. 

Nella speciale graduatoria relativa ai compensi, la prima è Carol Bartz, di Yahoo, che nel 2009 ha incassato 47,2 milioni di dollari. Dopo di lei Safra Katz, co-presidente di Oracle, undicesima nella classifica generale, che ha guadagnato 36,4 milioni. La terza meglio pagata è fra le nove che sono uscite dalla graduatoria precedente, ed è Carrie Cox, di Schering Plough.

Quanto alla classifica global, la più influente del mondo è la britannica Cynthia Carroll (Anglo American), seguita dall’australiana Gail Kelly (Westpac), e da un’altra inglese, Marjorie Scandino (Pearson).

Infine, quest’anno Fortune ha dedicato uno speciale capitolo alle più potenti signore della politica a stelle e strisce. Sul podio Hillary Clinton, la presidente della Camera Nancy Pelosi e la numero uno della Sec Mary Schapiro.