Unicredit, Mustier a capo dell’investment banking

di Barbara Weisz

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L'ex banchiere di Soc Gen sostituisce Sergio Ermotti, che passa a Ubs. La scelta del comitato nomine deve ricevere oggi l'ok del cda

Termina ufficialmente oggi il giro di nomine nel top management di Unicredit che si era aperto dopo le dimissioni dell’ex Ceo Alessandro Profumo nel settembre scorso. Jean Pierre Mustier diventa responsabile del Corporate and Investment Banking sostituendo Sergio Ermotti, la cui uscita era stata annunciata a fine 2010, con la nomina di Andrea Nicastro alla direzione generale.

Il nome di Mustier, ex banchiere di Soc Gen, è stato scelto l’altro ieri dal comitato nomine della banca, e oggi è il giorno del cda per l’ufficializzazione. Nella girandola di manager del dopo Profumo questa è l’unica posizione che viene ricoperta da un dirigente esterno all’istituto di Piazza Cordusio.

Jean Pierre Mustier vanta senz’altro un alto profilo internazionale. Come capo dell’investment banking di Societe Generale è stato uno dei banchieri più in vista d’Europa. Mantenne l’incarico dal 2003 al 2008, quando rassegnò le dimissioni in seguito allo scandalo legato a Jerome Kerviel, il giovane trader che proprio nei mesi scorsi è stato condannato per le sue spericolate operazioni finanziarie, che causarono alla banca un buco da quasi 50 miliardi di euro.

Uno dei casi più celebri del mondo, precedente al fallimento di Lehman e alla grande crisi finanziaria, che è arrivato a giudizio nell’ottobre 2010, con una condanna a cinque anni di carcere e un mega risarcimento da 4,9 miliardi di euro per Kerviel. In seguito alla tempesta Mustier, che in tribunale denunciò Kerviel, presentò le proprie dimissioni dal Ceo dell’Investment banking, e passò all’Asset Management, ma l’anno dopo lasciò del tutto Soc Gen, coinvolto in un’altra vicenda: un’indagine della Consob francese su alcune sue operazioni in titoli.

A lui, ora, il compito di rendere maggiormente remunerativa la divisione di investment banking di Unicredit, di cui alcuni temevano un ridimensionamento strategico, ipotesi che a questo punto si allontana. Una mission che probabilmente passerà da un riposizionamento al servizio delle imprese clienti, di cui comunque saranno più chiari i termini nelle prossime settimane con la presentazione del piano industriale da parte dell’ad, Federico Ghizzoni, e che certamente viene affidata a un manager desideroso di lasciarsi alle spalle la stagione degli scandali.

Quasi 50enne, classe 1961, laureato all’Ecole Polytechnique e all’Ecole Nationale Superieure del Mines, era entrato in Soc Gen nell’87, dove ha ricoperto posizioni di rilievo anche all’estero, negli Usa e in Giappone.

Sostituisce Sergio Ermotti, che dal primo aprile prossimo inizierà un nuovo incarico in Ubs, come presidente e Ceo dell’area Europa, Medio Oriente e Africa.

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