I Cavalieri del Lavoro puntano sui giovani leader di domani

di Barbara Weisz

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Stage in azienda per gli studenti più brillanti, programmi di scambio fra Italia ed estero e le "Borse di Sviluppo e Merito" con Ambrosetti.

Oltre tre milioni di euro, nel corso del 2011, per promuovere i giovani meritevoli. L’iniziativa è firmata dalla Federazione dei Cavalieri del Lavoro, che ha deciso di selezionare 100 giovani particolarmente brillanti, fra quelli che le scuole segnalano per la nomina ad Alfieri del Lavoro, per il “progetto stage”.

Un’iniziativa per premiare i talenti, che prevede l’inserimento nelle aziende associate per un periodo di stage di questi giovani meritevoli: i ragazzi che vengono candidati per diventare Alfieri del Lavoro sono i migliori di tutte le scuole superiori italiane. Le selezioni per i 100 stage sono già in corso, e il programma partirà nel prossimo mese di settembre.

In più, è in via di definizione per 25 studenti un progetto di scambio fra Italia, America Latina e Stato di New York. I fondi stanziati sono «tutti contributi privati» sottolinea il presidente della Federazione, Benito Benedini, il quale spiega: «I Cavalieri del lavoro sono ingiustamente percepiti come un’organizzazione che guarda al passato e invece da tempo noi siamo l’unica istituzione veramente operativa che mette in contatto tutto il mondo delle imprese, dal commercio all’agricoltura all’alta tecnologia, con le università italiane penalizzate dai tagli delle risorse».

L’investimento sui talenti, in effetti, è da anni una delle priorità dei Cavalieri del Lavoro che dal 2008 realizzano anche un’indagine annuale, il “Rapporto sugli studenti eccellenti“, in collaborazione con l’istituto Carlo Cattaneo di Bologna. L’ultima edizione, di fine 2010, evidenzia che il 33% degli eccellenti ha almeno un genitore laureato, il 49% ha un genitore diplomato, ma c’è un buon 17% che non ha genitori diplomati.

Quanto all’estrazione sociale, il 43% appartiene a una classe media, il 25% a una classe alta, il 32% dai ceti operai. Il 62% ha frequentato un liceo, classico, scientifico o linguistico, il 26% viene da istituti tecnici. Il 42% di questi studenti studia nel Nord Italia, il 33% nel Sud, il 24% nel centro.

C’è una quota notevole di studenti diplomati che non prosegue gli studi, molto alta fra chi ha frequentato istituti tecnici (81%). Fra coloro che vanno all’università, uno su dieci si pente della propria scelta. I settori di studio prescelti da questi ragazzi eccellenti sono ingegneristico architettonico, 23%, medico-sanitario, 17%, economico, 14%.

Gli atenei con il maggior numero di matricole eccellenti sono “La Sapienza” di Roma, 7,4%, e l’Università di Bologna, 7,2%, ma in rapporto alle dimensioni le sedi che esercitano la maggior attrazione sono la Bocconi di Milano, l’Università Politecnica della Marche, l’Università di Brescia, quella di Pisa, il Politecnico di Milano e quello di Torino. 

Tornando alle iniziative in corso, in collaborazione con European House-Ambrosetti è partita l’iniziativa Borse di Sviluppo e Merito, che offre stage in Italia e all’estero in aziende prestigiose (ad esempio Enel, Telecom Italia, Sea) a 15 laureati. I giovani parteciperanno per 12 mesi al programma “Leader del Futuro”, che fra le altre cose prevede viaggi all’estero e la partecipazione a convegni e incontri di altissimo livello con protagonisti della nostra epoca.