Manager, come si ricollocano? Indagine Cmft

di Barbara Weisz

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È più facile fra i 40 e i 45 anni, la regione più dinamica è la Lombardia, lo stipendio spesso diminuisce, attesa media 11 mesi. I dati Cmft.

A partire dal maggio dell’anno scorso, si è invertito il trend negativo per gli sbocchi occupazionali dei manager provocato dalla crisi. A ritrovare lavoro più facilmente sono i dirigenti con un’età fra i 40 e i 45 anni, la regione che offre più possibilità è la Lombardia, i settori più attivi sono la direzione generale e il commerciale. I dati derivano dalle risposte di 301 manager che hanno partecipato da marzo a dicembre 2010 al progetto formativo “Comincio da tre!” organizzato da Cmft, il Centro Formazione management del terziario, nell’ambito di un accordo quadro firmato con Manageritalia, Confocommercio, Confetra, Assologistica e Federalberghi.

Un percorso pensato specificamente per dirigenti rimasti senza occupazione, che ha dato i seguenti risultati: hanno trovato un nuovo impiego il 48% dei partecipanti, per la metà in Lombardia. In Lazio invece si rilveano maggiori difficoltà, con la forbice maggiore fra gli inoccupati, 33%, e coloro che sono rientrati nel circuito, 23%.

I tempi: il 38% rientra in 6-11 mesi, un numero inferiore, il 16%, si ricolloca in meno di sei mesi, il 27% ci mette fra i 12 e i 17 mesi, il 7% trova lavoro dopo un’attesa superiore ai 23 mesi. Le due aree funzionali in cui è più facile riposizionarsi sono i ruoli executive e quelli del commerciale (contano ciascuno per il 34% dei rioccupati), registrano trend positivi anche le attività legate all‘It, le risorse umane, acquisti e logistica. Le aree più penalizzate sono invece amministrazione e finanza, comunicazione, marketing, attività tecniche.

Le fasce di età: la maggioranza dei manager che perde il lavoro ha fra i 41 e i 55 anni. Però si tratta anche dell’età in cui è più facile ricollocarsi. I dirigenti fra i 41 e i 45 anni sono quelli che più facilmente trovano lavoro, seguiti dai colleghi di 45-50 anni. Fra i 51 e i 55 anni si rileva equilibrio fra inoccupati e rioccupati, mentre al di sopra dei 55 anni i manager senza lavoro sono in numero superiore a quelli che hanno trovato un’occupazione.

Le espulsioni avvengono più frequentemente nelle aziende di grosse dimensioni e nelle multinazionali che non nelle pmi, ma i manager che provengono dalle grandi imprese sono anche quelli che trovano più facilmente lavoro.

Fra coloro che si ricollocano, il 28% trova un posto come dirigente, il 21% accetta un contratto atipico, il 34% guadagna meno di prima. Solo il 19% può contare su un reddito invariato, mentre il 10% percepisce un compenso maggiore. Spesso il ricollocamento avviene in una piccola azienda, 59%, mentre il 23% viene assorbito dalle grandi imprese e il 18% da quelle di medie dimensioni.

Infine, una considerazione generale sul mercato. Il periodo più difficile per ricollocarsi è stato fra il 2009 e i primi mesi del 2010. È stato particolarmente dinamico il periodo novembre 2010-gennaio 2011, mentre febbraio e marzo hanno registrato una flessione. La curva ha ripreso a salire in aprile.

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