Guida Michelin 2012, Bottura a tre stelle

di Barbara Weisz

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Massimo Bottura, chef dell'Osteria Francescana di Modena, conquista la terza stella Michelin in un 2012 molto ricco di new entry e novità.

And the winner is…..La formula della consegna degli Oscar del cinema ben si adatta alla pubblicazione più attesa dagli chef dell’intero pianeta, la Guida Michelin. E il protagonista incontrastato dell’edizione 2012 è Massimo Bottura: signore dell’Osteria Francescana di Modena, Bottura conquista la tanto ambita terza stella Michelin. Sale così a sette il numero dei ristoranti italiani che possono vatare le famose tre stelle Michelin.

Ma sono molte, una pioggia di stelle come dicono in casa Michelin, le novità di questa edizione 2012 della guida italiana (perchè ce ne sono 27, realative a 23 paesi di tutti i continenti): 38 nuovi ristoranti stellati, che vanno a comporre una guida che comprende 6493 esercizi fra ristoranti, agriturismi e alberghi. Altra caratteristica rilevante di questa guida Michelin Italia 2012, sale dell’80% il numero diposti in cui si può mangiare con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Ci sono ben 953 ristoranti che propongono un menù sotto i 23 euro, contro i 534 dell’edizione precedente. E si possono segnalare anche i Bib Gourmand, ovvero che offrono una cucina di qualità, spesso a carattere regionale, a meno di 30 euro (35 nelle grandi città). Anche qui, sono 45 in più rispetto allo scorso anno.

Ma torniamo alle tre stelle. Massimo Bottura (piatto preferito: il tortellino crudo, con la pasta sfoglia tirata sottile) con la sua “Osteria Francescana” entra nell’olimpo nel quale si confermano Luisa Valazza, “Al Sorriso” di Soriso (NO), Nadia Santini, “Dal Pescatore” di Canneto sull’Oglio (MN), Massimilano Alajmo, “Le Calandre” di Rubano (PD), Annie Feolde, “Enoteca Pinchiorri” di Firenze, Heinz Beck, “La Pergola” di Roma, Enrico Cerea, “Da Vittorio” a Brusaporto (BG).

Dunque, sono loro i magnifici sette di questa 57esima edizione della Michelin italiana. Ma ci sono anche quattro new entry fra i 38 ristoranti a due stelle e 33 nuovi chef che hanno meritato la prima stella, portando a 250 il numero di ristoranti con una stella.

I quattro nuovi bistellati sono Massimo Mantarro, “Principe Cerami” a Taormina (ME), Andrea Migliaccio, “L’Olivo” di Capri (NA), Antonio Mellino, “Quattro Passi” di Massalubrense (NA), e Oliver Glowig, dell’omonimo ristorante di Roma. 

Una delle tendenze che questa edizione 2012 fotografa è l’aumento dei ristoranti che puntano sul rapporto qualità prezzo, un trend a a cui in tempi di crisi non si sottraggono nemmeno i locali stellati, che in diversi casi abbassano i prezzi. Fra i capostipiti di questo trend Massimo Oldani, che nel suo “D’O” di Cornaredo, alle porte di Milano, una stella, ha lanciato quella cucina pop che degli ingredienti di stagione e dei prezzi contenuti ha fatto un segno distintivo.

E proprio la Lombardia merita un cenno speciale: è la regione con il maggior numero di ristoranti stellati, 56 in tutto, e anche l’unica con ben due locali che vantano le tre stelle. Segue il Piemonte, con 38 stellati, e sul terzo gradino del podio Emila Romagna e Campania, entrambe a quota 28. La regione che però ha il maggior numeri di nuovi ristoranti stellati è la Toscana, con sei new entry. A livello di province, la classifica cambia: vincono Cuneo e Bolzano, entrambe a quota 17, seguite da Napoli, che ne totalizza 15.

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