Lavoro nell’ICT? Alle donne lo trova l’Onu

di Carlo Lavalle

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Nasce girlsinict.org portale delle Nazioni Unite per favorire l'incontro lavorativo delle donne con la tecnologia di informazione e comunicazione.

Un nuovo portale on line per favorire l’accesso delle donne alla carriera nel mondo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Il sito web girlsinict.org è nato su impulso dell’Onu per orientare e aiutare le giovani ragazze di età compresa tra gli 11 e i 25 anni a prepararsi ad affrontare l’ingresso nel lavoro in un settore che è in gran parte dominato dagli uomini.

In un comunicato stampa l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU), agenzia specializzata delle Nazioni Unite regista dell’iniziativa, sottolinea come sia poco noto il fatto che le prime programmatrici di ENIAC, primo computer realizzato dal governo degli Stati Uniti, erano donne. Angora oggi però le ragazze restano penalizzate lavorativamente nel settore ICT.

Il sito prommoso dall’Onu cerca di colmare questo divario fornendo risorse utili come link a borse di studio, stage, concorsi e reti online dove le donne possono interagire tra loro contattando persone di genere femminile che si sono affermate nel mondo dell’elettronica.

L’evoluzione tecnologica in corso fa dell’ICT un comparto in grande espansione e ricco di opportunità. L’Unione europea calcola che entro il 2020 ci saranno circa 700.000 posti di lavoro vacanti per inadeguatezza delle qualifiche. A livello di mercato del lavoro globale si stima che il deficit sia ancora più elevato nell’ordine di due milioni di posizioni professionali non coperte.

Davanti alle possibilità future è importante cambiare la cultura che considera la carriera ICT poco adatta per le ragazze. Spesso sono le donne stesse ad indirizarsi verso altri settori come sanità, educazione, e medicina dove sentono di poter fare la differenza. Girlsinict.org,oltre a mettere in evidenza la convenienza e la remunerazione delle professioni in ambito ICT, cerca di incoraggiare le ragazze ad espandere i propri orizzonti e sollecitare insegnanti e genitori a mettere da parte atteggiamenti negativi vecchio stile.

Una tendenza interessante in grado di far mutare attitudine alle donne è l’emergere di figure lavorative ibride che per poter essere svolte a richiedono di attingere a diverse conoscenze e discipline.