Le aziende più ambite in cui lavorare

di Andrea Barbieri Carones

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Una ricerca sull'Employer Branding mostra quali sono le aziende più ambite in cui lavorare: in Italia vince Ferrero.

Cosa rende un’azienda attraente per gli aspiranti dipendenti? Cosa attira un manager in una grande realtà magari con ambizioni internazionali? Una ricerca Randstad, società olandese attiva dal 1960 nella selezione e nella formazione di risorse umane (con 4700 uffici in 28 Paesi), ha mostrato quello che cercano in una campagnia i giovani, i meno giovani e i dipendenti.

La prima cosa che è emersa intervistando oltre 120mila persone è che la sicurezza sul lavoro resta un must mentre media e automotive sono i settori più ambiti tra i giovani.

Dalla ricerca sono emerse anche le 14 aziende più attrattive nei rispettivi mercati. Ad aggiudicarsi il riconoscimento sono state: Newcrest Mining (Australia), Deme (Belgio), WestJet Airlines Ltd. (Canada), Eurocopter (Francia), Fraunhofer-Gesellschaft (Germania), Microsoft (India), Ferrero (Italia), Sony Corporation (Giappone), Air New Zealand (Nuova Zelanda), TVN SA (Polonia), Singapore Airlines (Singapore), Sony (Spagna), KLM (Olanda), and John Lewis (Regno Unito).

“Il tema dell’Employer Branding suscita molto interesse da parte dei nostri attuali o potenziali clienti” ha commentato Marielle de Macker, managing director HR di Randstad Holding. Persino nelle economie più “volatili”, individuare e trattenere i talenti con le giuste qualità per affrontare le sfide, sarà una priorità nei prossimi anni.

La conoscenza dei fattori che guidano le scelte dei potenziali talenti possono pertanto aiutare le aziende a costruire le strategie più idonee e, allo stesso tempo, a presentarsi come aziende sempre più attrattive e sostenibili. Inoltre, l’accrescimento della propria attrattività è un elemento cruciale per chiunque sia coinvolto nel mercato del lavoro. Anche i lavoratori, infatti, devono sempre continuare a migliorare le proprie capacità e le proprie
competenze per avere sempre più opportunità professionali nel prossimo futuro”.

Agli intervistati è stato chiesto innanzitutto di esprimere quali sono gli aspetti aziendali presi in esame durante la ricerca di lavoro. In un secondo momento è stato chiesto loro se conoscessero le 150 aziende selezionate al’interno della propria area geografica di riferimento e se volessero lavorare per queste aziende. La ricerca, infine, ha individuato i settori aziendali più attrattivi e i motivi per cui si cerca un nuovo lavoro.

Alla domanda sui fattori più importanti nella scelta di lavorare per un’azienda, gli intervistati hanno risposto la sicurezza del lavoro a lungo termine (20%), seguito dalla sicurezza finanziaria dell’azienda (17%), un aspetto, quest’ultimo, che ha assunto maggiore importanza rispetto al 2011. Altri fattori importanti emersi dalla ricerca sono poi il salario competitivo e i benefit aziendali (13%), un lavoro dai contenuti interessanti (10%) e un gradevole clima di lavoro (9%). In fondo alla classifica si sono piazzate il livello tecnologico, la sostenibilità e l’attenzione per la diversità dimostrate dalle aziende.

Nel dettaglio, la sicurezza del lavoro resta il fattore più importante nella scelta di un’azienda in Spagna Australia, Belgio, Canada, Germania, Italia e Nuova Zelanda. Un’azienda che offre un salario competitivo, invece, fa registrare perclentuali molto alte in India ed è il fattore preferito a Singapore, in Francia e in Polonia. L’atmosfera gradevole a lavoro è invece il fattore preferito in Olanda mentre in Giappone l’elemento principale che guida la scelta dei lavoratori è il contenuto interessante del lavoro.

Automotive e IT i settori più ambiti

Il settore Automotive e quello dell’IT sono risultati essere i più ambiti con il 44% delle preferenze, seguito dal settore FMCG (Fast Moving Consumer Goods) con il 40% e quello chimico/farmaceutico (39%). Ad una macro distinzione per sesso, gli uomini preferiscono attività di tipo tecnico molto più delle donne che, al contrario, propendono per lavori legati al mondo dei servizi. Il settore dei Media e Automotive sono risultati essere i più ambiti tra i giovani tra 18 e 24 anni soprattutto in Europa, con una differenza meno sensibile in Asia e in Canada.

I canali preferiti per la ricerca di lavoro

Dalla ricerca, infine emergono anche quali sono i mezzi più utilizzati dai lavoratori per la ricerca di un’occupazione: al primo posto della classifica troviamo i “job-boards”, i portali di recruitment on line, con le offerte, utilizzate a maggioranza dal 62% degli intervistati, al secondo posto troviamo gli annunci sulla stampa (quotidiana e periodica) su cui si basano le ricerche del 52% del campione. Con il 51% dei consensi, infine, al terzo posto
troviamo le agenzie per il lavoro e, a seguire, la famiglia e gli amici (22%) o i social media (18%).

La metodologia della ricerca Randstad Award

La ricerca Randstad Award è basata sull’attrattività percepita delle aziende in un determinato mercato. Sono state selezionate 150 aziende per ogni Paese, ciascuna con almeno 1000 dipendenti. Il numero medio di intervistati per ogni Paese è di 7000 individui.

Un campione rappresentativo utilizzato per misurare l’attrattività delle 150 aziende (il campione è stato di 4000 individui per le 75 aziende scelte a Singapore). I campioni sono stati determinati a seconda dei dati demografici nazionali (età, regione, genere, livello di scolarità) con una particolare attenzione agli intervistati sotto i 40 anni, potenziali lavoratori e protagonisti della ricerca. Ogni campione individuato è rappresentativo per età, regione e genere e include studenti, lavoratori occupati e disoccupati di età compresa tra i 18 e 65 anni contattati attraverso interviste online. Le interviste sono state condotte dell’Istituto belga ICMA tra ottobre 2011 e febbraio 2012.

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