Ticket elettronici: i dubbi

di Francesca Vinciarelli

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Nati da poco i ticket elettronici, ma già protagonisti di dubbi e confusioni, ecco allora qualche chiarimento.

Uno dei benefit più comuni nelle aziende italiane sono i buoni pasto, utilizzati secondo le norme come pagamento in tutte quelle strutture in cui vengono accettati, ristoranti, pizzerie, trattorie, bar, supermercati e altro. 

=> Buoni pasto da 7 euro, e tracciabili 

Ma i classici buoni pasto cartacei sono stati sostituiti da qualche mese dai buoni pasto elettronici. Per qualche tempo, secondo alcune voci di corridoio, i buoni pasto elettronici non potevano essere utilizzati come pagamento nei supermercati, moltissime le domande tra i lavoratori che non capivano per quale motivo era stata inserita questa limitazione. 

Per fare chiarezza, partiamo dal fatto che i buoni pasto possono essere utilizzati con gli stessi limiti dei buoni pasto cartacei, possono essere quindi utilizzati, se accettati, per supermercati, pizzerie, bar, risoranti e altro. Con l’arrivo dal 1 luglio 2015 dei ticket elettronici il vero cambiamento riguarda la tassazione.

Il valore esentasse dei ticket elettronici è di 7 euro, € 5,29 per quanto riguarda i buoni cartacei. L’aumento avviene con l’obiettivo di avvicinarsi al valore medio dei ticket europei e per introdurre una transazione più veloce e sicura. 

Bisogna precisare che attualmente i buoni elettronici vengono accettati in minor strutture, problematica legata al breve tempo passato dalla nascita dei ticket elettronici. 

Infine per i lavoratori che devono passare dai buoni cartacei alla card si ricorda che i buoni possono essere caricati sulla card senza presentarsi necessariamente in azienda, in caso di furto o smarrimento è presente una specifica procedura, dove viene bloccata e poi emessa una nuova carta con i relativi buoni smarriti, con i ticket elettronici e con il risparmio fiscale portato dalle nuove norme i lavoratori avranno qualche centesimo in più in busta paga.

=> Il cambiamento dei buoni pasto 

Per ora, come già detto, l’unico svantaggio è legato alle percentuali di strutture che accettano il pagamento con la card. Precisando però che per quanto riguarda dubbi, come il pagamento al supermercato, le regole di utilizzo sono rimaste le stesse previsti per i buoni cartacei.