Giovani e lavoro

di Francesca Vinciarelli

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La disoccupazione giovanile è un problema troppo presente, ecco gli errori più comuni.

Troppo spesso si sente parlare delle problematiche che hanno i giovani a trovare un posto di lavoro.

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Con una disoccupazione giovanile italiana sempre più presente e con moltissimi ragazzi disposti a lasciare il proprio paese per trovare fortuna all’estero, si creano delle domande e dei dibattiti per trovare le motivazioni è le possibili soluzioni per questo grandissimo problema. 

In primis bisogna specificare che molte volte la discriminazione sul lavoro e ancora troppo frequente, ed i più colpiti sono proprio i giovani e le donne. 

Purtroppo il problema però non è solo questo, in tutti paesi i giovani fanno maggiore difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, gli altri paesi però in confronto all’Italia hanno dei migliori corsi per la formazione e anche un miglior percorso studi, che permette poi ad un giovane di avere la giusta forza e la giusta preparazione per entrare nel mondo del lavoro.

Chi cerca un lavoratore cerca professionalità, conoscenze e capacità e la maggior parte delle volte vengono preferiti i lavoratori con un’età maggiore, di conseguenza un’esperienza lavorativa più ampia. Per un’azienda rischiare su un giovane con poca esperienza è come fare un tuffo nel buio e spesso con la crisi, nessuno vuole rischiare di sbagliare. 

Portando i giovani a cambiare paese o ad accettare posti di lavoro di qualsiasi tipo, soprattutto quei lavori con bassa retribuzione.

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Il problema quindi sta sia alle basse possibilità che l’Italia da ai giovani per formarsi e per aggiornarsi, ma anche alle aziende che non permettono ai giovani di iniziare un percorso lavorativo. 

Fortunatamente molti pensano che le capacità e le conoscenze non possono essere basate solo sulla età e quindi danno molto peso e valore alle generazioni più giovani che possono dare novità, idee e spesso anche innovazione.