Invasi dalle tempeste in ufficio

di Francesca Vinciarelli

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In ufficio tra litigi e discussioni, ecco i motivi più comuni.

Recarsi al lavoro significa andare incontro ad una giornata che soltanto in parte si sa come andrà. 

=> Litigi, ma perché? 

Questo perché il lavoro non è fatto solo di impegni, obiettivi e progetti, ma anche di alcuni elementi che vanno a rendere stressante una giornata lavorativa. In poche parole le litigate e le continue discussioni, che nascono per i motivi più svariati. Il problema quindi non è presente solo in quegli uffici in cui si trovano colleghi e capi poco simpatici, ma a lungo andare può capitare anche in ambienti di lavoro più sereni.

Tutto questo accade soprattutto in giornate lavorative stressanti e pesanti, in periodi dell’anno in cui il lavoro è molto e concentrato.  Inoltre l’errore più comune tra lavoratori e quello di portarsi in ufficio i problemi privati e viceversa, questo rende tutti più irascibili e nervosi.

Tra le cause che portano i lavoratori a discutere si trovano spazi stretti, comportamento poco corretti, sovrapposizione di mansioni, incapacità di colleghi o collaboratori, scontri tra colleghi di lunga data ed il più comune è presente nonché il cattivo rapporto con il capo. Sono eventi però, come già detto, che accadono anche negli ambienti di lavoro migliori, per questo motivo è importante capire come comportarsi per ridurre al minimo stress e tensione. Se litigare in ufficio è la norma, bisogna capire come farlo al meglio, elemento essenziale per evitare di rendere una piccola discussione una lite troppo accesa e dannosa.

=> Sopravvivere in ufficio

Le discussioni, soprattutto sul lavoro, non mettono a rischio solo i rapporti con il collega o con il capo, ma rischiano di mettere in pericolo anche la propria carriera, ci sono quindi delle regole da seguire anche quando si litiga.  Regole essenziali per evitare anche di passare dalla ragione al torto. È normale che la regola principale è evitare del tutto litigio, un consiglio che spesso evita di instaurare da subito un cattivo rapporto con un collega o con il capo, ciò non significa acconsentire a tutto, ma più precisamente significa valutare attentamente quanto e quando è realmente necessario dire la propria opinione e chiarire la propria posizione. Nel caso in cui è inevitabile evitare un litigio si devono tenere a mente tre importantissime regole. La prima è evitare offese sulla vita privata. La seconda regola è quella di evitare allusioni e mezze frasi. La terza è quella di evitare parole esageratamente offensive.