Team virtuale e telelavoro

di Francesca Vinciarelli

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Il telelavoro la nuova frontiera del lavoro, riduce lo stress e aumenta il fatturato, ma non deve mancare una buona gestione virtuale.

Il telelavoro è un modo alternativo al classico lavoro in ufficio, può essere inteso come un tipologia di lavoro indipendente, il tutto facilitato dall’utilizzo di dispositivi informatici e dalla possibilità di collegarsi ovunque ci si trova.

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I benefici del telelavoro sono molteplici, sia per l’azienda che per il lavoratore, si riducono i costi, i tempi e si aumentano notevolmente la produttività e la flessibilità organizzativa. Una realtà lavorativa che sta entrando piano piano nell’idea di molte aziende, anche se ancora sono presenti dubbi e perplessità. Il telelavoro infatti porta con sé non solo note positive, ma anche note negative, come ad esempio la difficoltà nella concentrazione e di conseguenza lo scarso lavoro, problematiche nella gestione di tempi e di impegni, poca motivazione e poco interesse.

Proprio per le motivazioni sopra elencate, per un corretto svolgimento del lavoro, il team virtuale che si va a creare richiede semplici ma precise impostazioni. La tecnologia si presenta però al primo posto come aiutante speciale, grazie ad essa si può riuscire a creare una rete di comunicazione e file condivisi che eliminano alcune complicanze createsi dalla dislocazione. Il telelavoro è un fenomeno globale che sta cambiando la visione del classico lavoro, per questo e non solo, non deve e non può mancare l’impegno per creare una catena di lavoro virtuale ma comunque produttiva.  

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La difficoltà sta però nel riuscire a rendere reali le parole, servono delle strategie per trasformare la libertà che il telelavoro ha in motivazione e produttività. Quando ci si trova in un classico ufficio, correzioni, comunicazione e tutto ciò che fa parte del lavoro, viene chiarito subito, senza il rischio di creare lacune e incomprensioni, nel telelavoro questo passaggio è più lungo e complesso e spesso le tempistiche possono creare problematiche. Il primo passo per arginare le problematiche, almeno le più complesse, è quello di comunicare spesso, all’inizio di un lavoro, nel mentre e alla fine. Questo perché sia il lavoratore che chi dirige deve avere la capacità di diminuire le distanze invece di aumentarle. 

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Precisando che nulla deve essere data al caso, bisogna chiarire anche il tipo di comunicazione, specificare ad esempio cosa succede in una riunione Web, quante teleconferenze o videoconferenze Skype sono necessarie, mantenendo allo stesso tempo attiva anche la comunicazione via e-mail per dubbi, richieste e domande. In sintesi deve crearsi virtualmente un ambiente di lavoro, il leader deve essere presente anche in un telelavoro. Elemento più complesso in quanto non si può avere un’imponente presenza fisica di comando e controllo, ma è necessaria comunque la capacità di far sentire il lavoratore ugualmente seguito, motivato e anche controllato. Il telelavoro è un percorso che se vengono a mancare gli elementi sopra elencati, diventa in breve tempo un fallimento, non solo per un lavoratore ma anche per l’azienda.