Il recruiter e le sue caratteristiche

di Francesca Vinciarelli

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Per essere un buon recruiter sono essenziali alcune specifiche caratteristiche, ecco quali.

Il colloquio di lavoro è un evento che mette i lavoratori in forte tensione, sia per l’esigenza di ottenere il lavoro e sia per la paura di trovarsi davanti un selezionatore esigente. Quando si seleziona il personale è importante farlo con sicurezza e consapevolezza, fare degli errori costa alle aziende molti soldi e molto tempo.

=> Domande critiche nel colloquio di lavoro 

Per questo bisogna essere precisi sin dalla pubblicazione dell’annuncio, questo farà si che si presenteranno solo persone realmente adeguate al lavoro richiesto e la selezione sarà più breve e facile. Infine quando si sono scelti i candidati più adatti si passa al colloquio, durante il colloquio il selezionatore deve avere la capacità di far emergere tutti le sfaccettature del candidato, sia i lati positivi che negativi. Naturalmente il colloquio non è fatto solo di semplici domande poste a caso, ma il selezionatore deve attuare un processo di strategie e tattiche che servono per valutare il candidato fino in fondo.

=> Cinque domande al selezionatore 

Molto spesso l’errore più comune è quello di fermarsi alle capacità del candidato, lette e dopo di che raccontare da quest’ultimo. Sia i curriculum che i stessi candidati come il selezionatore hanno delle tattiche ben studiate per apparire al meglio. Per questo il selezionatore deve capire se il candidato è realmente capace. Ciò può avvenire se si osserva con attenzione il candidato in tutto per tutto, nonché l’aspetto esteriore, le parole che usa per comunicare, come si muove, ecc. Il selezionatore deve saper fare un quadro completo di chi ha davanti. Non è di certo possibile sapere al cento per cento come si comporterà sul lavoro, ma un buon selezionatore saprà scegliere il candidato migliore e più valido per il ruolo richiesto.

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