Full time e part time

di Francesca Vinciarelli

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Le differenze tra contratto a tempo pieno,full time, e a tempo parziale, part-time.

Il contratto di lavoro è l’accordo fra il datore di lavoro e il lavoratore, attraverso il quale il lavoratore si obbliga a prestare la propria opera in cambio di una determinata retribuzione.

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E quando si entra nel mondo del lavoro si deve prendere conoscenza del contratto di lavoro presente, un elemento importante per valutare tutte le tutele e le regole del contratto nello specifico. Nello specifico andiamo analizzare il contratto a tempo pieno, full time, e a tempo parziale, part-time. I contratti di lavoro a tempo pieno sono i contratti maggiormente diffusi. Essi prevedono un monte ore settimanale stabilito di massimo 40 ore.

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Il contratto di lavoro a tempo parziale nonché il part-time è caratterizzato da un orario di lavoro inferiore rispetto al tempo pieno, deve essere stipulato per iscritto ai fini della prova e contenere l’indicazione puntuale della durata della prestazione lavorativa e della precisa collocazione temporale dell’orario. Quando l’organizzazione del lavoro è articolata in turni, l’indicazione può avvenire anche attraverso un rinvio ai turni programmati su fasce orarie prestabilite. Inoltre è estesa ad ogni forma di part time la possibilità di variare l’orario di lavoro o la distribuzione delle giornate diversamente rispetto a quanto pattuito, con un preavviso di due giorni lavorativi. Il datore può richiedere al lavoratore lo svolgimento di prestazioni supplementari, ma il lavoratore può rifiutare lo svolgimento del lavoro supplementare qualora abbia esigenze lavorative, di salute, familiari o di formazione professionale.