Guidati dall’ansia

di Francesca Vinciarelli

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Ansia e lavoro, un accoppiata che rende le giornate di lavoro impossibili, ecco per quali motivi e come recuperare la situazione.

Molto spesso il lavoro è un luogo ricco di complicazioni e problemi tutto ciò non aiuta il proprio stato fisico e mentale a mantenersi in una stato di equilibro. Quando si creano troppi avvenimenti negativi, si può rischiari di iniziare ad avere degli stati d’ansia causati dal lavoro.

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L’ansia però non si presenta soltanto sul lavoro, ma al contrario inizia già in fase di ricerca e successivamente di colloquio. L’esito positivo di un colloquio è essenziale per ottenere un posto di lavoro, per ottenere questo risultato è essenziale possedere alcuni elementi. Solo così facendo si può sperare di spiccare tra tutti i candidati, elementi ed obbiettivi che non riguardano solo le proprie capacità, il modo di comunicare e l’abbigliamento scelto, ma si riferisce anche a quelle limitazioni prefissate prima del colloquio, nonché il proprio stato emotivo, come la presenza dell’ansia. Ma non sempre si riesce a mantenere davvero la calma, spesso si rischia di rovinare un colloquio proprio per colpa dell’ansia. Per non rovinare il colloquio bisogna pianificare il colloquio, simularlo a casa prima di affrontarlo e mantenere la calma il giorno fatidico.

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Dopo che si riesce a superare il primo step ci si trova davanti il lavoro, in quel momento si innescano milioni di fattori che riescono ad ingranare pensieri e paure che scatenano ansie e paranoie. Tra queste la più diffusa è l’ansi del licenziamento, la paura di essere licenziati è la paura più comune tra i lavoratori. Il tutto viene aggravato dalla situazione economica attuale, mantenersi stretto il proprio posto di lavoro è quindi vissuta come una lotta giornaliera. Inoltre molte persone pensano alla vergogna e ad tutte le problematiche da affrontare se la paura diventasse una realtà. Inutile dire che se l’ansia diventa insostenibile fa male sia al rendimento sul lavoro che alla propria salute ed il tutto potrebbe poi portare ad un vero licenziamento. Il licenziamento avviene per cause specifiche e reali, in caso contrario si può essere tutelati dalla legge.

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Per questo l’ansia e lo stress sono sempre al primo posto quando si parla di lavoro, la regola importante per evitare il peggio è quello di comprendere da subito i sintomi d’ansia da lavoro, questo perché potrete comunicare a responsabili e colleghi, senza il timore di ritorsioni o incomprensioni, così da essere tutelati nel migliore de modi. Inoltre si può richiedere un aiuto per pagare un trattamento psicologico per poter usufruire di orari di lavoro ridotti, rimanendo però attivi nel proprio impiego anche nei momenti più critici.