Recruiting sul web

di Francesca Vinciarelli

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La ricerca del lavoro e la rispettiva selezione nei tempi del web, ecco come i social corrono in aiuto.

I classici metodi di recruiting sono ormai messi da parte, utilizzati ancora ma pur sempre evoluti, si parla di un controllo del candidato tramite web e una ricerca di lavoro tramite social.

=> Muoversi sui social

La differenza sostanziale si trova proprio nel fatto che il web spesso può tradire ed i selezionatori sono i primi a controllare gli errori. I social network sono infatti una sorta di “curiculum online” e per i selezionatori sono un buon alleato per a valutazione finale. Infatti molte aziende danno particolare importanza ai social e alla reputazione online, chi meglio di un profilo sui social racconta la vita di una determinata persona. Per questo se in un colloquio di lavoro si fa attenzione a cosa dire e a come vestirsi, sui social si deve fare attenzione a cosa si pubblica che sia su twitter  o su facebook o su un altro social. Ma tutto questo viene ammesso anche dagli stessi, infatti gran parte dei selezionatori ammette di aver rifiutato un candidato a causa dei contenuti o delle foto pubblicate sul suo profilo. Infine è importante evitare sui social quei comportamenti che non dovrebbero essere presenti neanche nella vita reale, nonché le frasi di odio e le discussioni troppo accese riguardo argomenti delicati, come politica, religione ed orientamento sessuale, per quanto riguarda invece le foto e i video, meglio evitare foto troppo esplicite, volgari ed eccessive.

 

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