Ti racconto una bugia

di Francesca Vinciarelli

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Le bugie tra i colleghi, ecco su cosa si mente.

Le bugie sono usate principalmente per nascondere qualcosa, la propria privacy, un errore o ad esempio un segreto. Le bugie sono un porto sicuro per mettersi a riparo da differenti conseguenze. 

Bugie dei colleghi

Tra i colleghi mentirsi è un’operazione all’ordine del giorno, ma perché? In primis i colleghi sono persone messe insieme che lavorano per lo stesso obiettivo e spesso proprio questo porta rivalità e inamicizie, spesso proprio per questo si diventa bugiardi per necessità, per quieto vivere, per opportunismo. Ma le bugie non sono utilizzate solamente per colpire o danneggiare il prossimo, spesso sono uno scudo per proteggersi o altrettante volte sono semplicemente bugie per cortesia così da evitare di ferire qualcuno. Ma ci sono alcune tra le tante bugie in cima alla lista utilizzate almeno una volta da tutti.

Le bugie che fanno sprecare tempo prezioso

In cima alla lista si parla delle bugie sugli orari, spesso ci si trova davanti il collega che soddisfatto ammette di essere arrivato prestissimo, verità o voglia di far sentire in colpa il mal capitato?. Nello stesso campo si trovano le bugie sui ritardi o i permessi ed anche le eventuali motivazioni utilizzate per ottenerli. Successivamente si parla di abbigliamento, se il collega è spesso vestito elegante probabilmente sta cercando lavoro altrove e si trova in balia dei colloquio, senza ammetterlo mai. Per finire si trovano le bugie che trattano pensieri passati o opinioni recenti, tra questi “Mi sei piaciuto da subito” e “Ho sbagliato in effetti hai ragione”. Nel primo caso si evita di parlare di eventi e pensieri passati che rischierebbero soltanto di rovinare i rapporti, nel secondo caso si evitano litigi e si preferisce concedere all’altro l’illusione di aver ragione. Sul lavoro le bugie sono una via di fuga sicura.