Cominciare con il piede giusto

di Francesca Vinciarelli

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Gestire al meglio il primo giorno di lavoro, ecco come.

I primi giorni di lavoro sono fondamentali perché hanno la capacità di scrivere l’intero andamento futuro, eventuali errori portano a creare da subito una strada poi difficile da percorrere.

Lavoro, tutti vicini

Il primo giorno di lavoro per alcuni significa semplicemente iniziare un nuovo percorso, per altri il primo giorno di lavoro significa ansia, paura e frustrazioni, emozioni che portano a commettere degli errori. Spesso si inizia a sbagliare proprio dal principio, nonché dall’abbigliamento, usandolo per mostrare una personalità forte e decisa e indossando così vestiti poco professionali. Superata questa problematica si entra sul posto di lavoro, si iniziano i rapporti con i colleghi e si iniziano i primi compiti. Proprio per quanto riguarda i colleghi, bisogna avere pazienza e calma. La diffidenza per il nuovo arrivato è comune, per questo motivo non bisogna innervosirsi e diventare scontrosi, ma al contrario cercare, con calma e gentilezza, di intraprendere un dialogo e un rapporto, la regola principale è non avere fretta, ci vuole tempo per integrarsi in un gruppo di lavoro e per farsi accettare dagli altri. Inoltre è fondamentale mantenere alla larga la paura di sbagliare, questo errore è comune quasi a tutti i lavoratori che si trovano a dover affrontare il primo giorno. La paura di sbagliare rallenta di molto il lavoro , inoltre deconcentra e fa aumentare lo stress.

Galateo del lavoro

Se l’ansia e la paura non fanno parte dell’emozioni presenti nel primo giorno di lavoro, bisogna comunque fare attenzione a ciò che si fa. Proprio per coloro che non temono nulla è importante evitare di farsi trasportare dalla troppa sicurezza, in poche parole non ci si deve sentire padroni di ruoli, agevolazioni e spazi non propri. Ovviamente si deve evitare ad esempio di sentirsi negli estremi troppo padroni o troppo ospiti, anche se ci si trova nel primo giorno di lavoro. Evitare quindi mille pause, assenze, distrazioni e perdite di tempo evidenti, sopratutto perché inizialmente si è sotto supervisione e la scusa dell’ambientazione non è consentita. L’arrivo di una nuova persona, in qualsiasi ambiente ci si trovi, porta spesso iniziali difficoltà, per questo non bisogna assolutamente alimentare dubbi o pensieri negativi. Evitare quindi troppe domande, troppe lamentele, proprie perplessità ed anche un eccessivo entusiasmo. Prima di esporsi troppo è importante valutare la reale situazione lavorativa, ne giova la propria reputazione e viene apprezzato anche da colleghi e capo.

Fonte: Shutterstock

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