Casa ufficio

di Francesca Vinciarelli

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Tragitto casa lavoro, ecco le regole per non stressarsi e usare al meglio questo tempo.

Arrivare in ufficio il tempo si passa tra lo stress e il traffico.

Padroneggiare il proprio tempo senza sprecarlo

Il tragitto casa lavoro è inevitabile, cambia il mezzo e il percorso, ma il destino è lo stesso dei tutti i lavoratori, tempo perso per raggiungere il proprio lavoro. Qualsiasi sia il mezzo scelto il tempo sembra infinito, chi usa la macchina avrà i pro di gestire autonomamente il proprio tempo ed anche il proprio spazio, ma si ritroverà il contro del traffico. Per chi usa i mezzi pubblici si ritroverà invece a combattere giornalmente con orari, ritardi, mezzi pieni e tutte le complicanze che dei mezzi condivisi con altre persone possono causarne. Per vivere al meglio questo momento è fondamentale non focalizzare troppo l’attenzione sui pensieri negativi, ma al contrario pensare in positivo cercando di rilasse e non sprecare energie fondamentali per l’inizio del nuovo giorno di lavoro. Spesso una buona colazione e un’attività in grado di rilassere il corpo prima di avviarsi verso l’ufficio, aiuta a vivere al meglio il tragitto casa-ufficio.

 

Contro il tempo che fugge

Per molti professionisti rimane comunque uno spreco di produttività, diviso tra l’impossibilità di lavorare o di dedicarsi a se stessi, in poche parole percepito come un ostacolo per dedicarsi ad attività più utili e gratificanti. Per pochi, probabilmente i più pazienti, questo tempo viene considerato utile ed utilizzato per leggere un libro o informarsi sulle ultime notizie attraverso lo smartphone. Ma oltre la metà dei lavoratori odia questo momento preferendo cambiarlo, se si potesse, con del tempo in più per lavorare o meglio dormire, precisando che una preferenza piuttosto che un’altra dipende moltissimo dal tempo, dagli orari di inizio e fine lavoro e anche dal mezzo.

Fonte: Shutterstock

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