Gestire il proprio business negli Emirati Arabi

di Rosaria Di Prata

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Gli Emirati Arabi continuano a rappresentare un importante miraggio dell'investimento sicuro per chi vuole ampliare gli orizzonti, tralasciando la crisi

Chi decide di investire negli Emirati Arabi si pone sempre il dubbio se ciò che intende realizzare sia effettivamente fattibile. Per molti anni questa località geografica ha rappresentato un po’ il sogno irraggiungibile del lusso e dell’eccesso, e oggi che dilaga la crisi economica rappresenta un’ottima opportunità d’investimento.

Gli Emirati sono dotati di un forte e importante sistema bancario capace di gestire qualsiasi congiuntura economica. Il manager qui ha la possibilità di ampliare i suoi orizzonti valutando sempre attentamente ogni operazione finanziaria. Occorre tener ben presente che si tratta di un territorio culturalmente diverso dal nostro, in realtà in molte operazioni ci si troverà anche facilitati. Gli accordi di fornitura e servizi infatti sono erogati con molta celerità rispetto all’Italia. La lettera di credito rappresenta sicuramente lo strumento migliore per la certezza del pagamento, che deve essere confermata prima dalla banca primaria europea.

Diversa è la situazione se si deicide di stabilirsi in maniera fissa. Occorre, infatti, tener presente la legge locale poiché è imposto che qualora si decida di costituire una società di capitali, la maggioranza delle shares appartenga ai cittadini di nazionalità araba. In questo modo gli Emirati si assicurano un controllo effettivo e diretto sulle attività evitando che possa cadere tutto nelle mani degli investitori stranieri.

Questi rapporti devono essere definiti in ogni singolo dettaglio affinché non si abbiano problemi di gestione e di legislazione. Quando il manager decide di investire il suo capitale negli Emirati deve essere anche preparato alla richiesta delle licenze, dei brand. Un metodo alternativo è il branch, ossia uno sponsor locale che “raccomandi” l’imprenditore, per ottenere tutti i permessi necessari a iniziare la sua attività.

Esistono però delle aree definite free zones dove l’imprenditore è svincolato da queste condizioni e può costituire una società gestita direttamente da lui. Il 100 % della proprietà sarà estera su territorio degli Emirati, zone tutte dotate di un’ importante logistica che consente in maniera agevole lo spostamento delle merci.

Dubai è certo la meta più nota soprattutto dal punto di vista turistico, è qui che si concentrano le principali strutture recettive, il lusso e l’opulenza. È qui che il mercato immobiliare cresce a dismisura e dove il manager straniero può trovare terreno fertile per un investimento sicuro che accresca di valore nel tempo. Se si desidera investire in questo campo, per evitare problemi burocratici basta rivolgersi a un’agenzia immobiliare, che seguirà tutta la pratica. Entro il 2015 Dubai completerà tutte le sue opere, con il grattacielo più alto del mondo. Una città in continua e rapida evoluzione che permette, con 90 mila euro d’investimento, di acquistare un appartamento in fase di costruzione. Un mercato accessibile e gestibile anche dagli investitori stranieri, che possono intraprendere un business davvero vantaggioso.

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