Jp Morgan compra la ex sede di Lehman a Londra

di Barbara Weisz

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L'edificio al 25 di Bank Street, a Canary Wharf, diventerà il quartier generale europeo della investment bank. La strategia londinese di Jp Morgan

L’immagine degli impiegati di Lehman Brothers che lasciavano l’edificio, nel settembre del 2008, è diventata uno dei simboli della crisi finanziaria. E ora uno dei palazzi che furono teatro del crack della banca che diede il via alla peggior recessione del dopoguerra si prepara a diventare la sede di un’altra primaria istituzione finanziaria internazionale: Jp Morgan.

La investment bank del gruppo JP Morgan Chase ha acquistato il palazzo che si trova al 25 di Bank Street, a Canary Wharf, il quartiere finanziario che negli ultimi anni sta prendendo il posto della City, per 495 milioni di sterline, circa 769 milioni di dollari. E ha deciso che a partire dal 2012 il building diventerà il quartier generale europeo della banca d’affari.

Un trasloco importante, che sottolinea la centralità delle operazioni nel Vecchio Continente di una delle primarie istituzioni finanziarie del pianeta, che rilancia Londra come capitale finanziaria d’Europa, che mette fine alle voci secondo cui Jp Morgan sarebbe stata sul punto di lasciare la capitale britannica a causa delle tasse sulle banche.
Fra l’altro, le operazioni londinesi di JpMorgan non si fermano qui. La banca ha anche annunciato l’acquisto dell’edificio al 60 di Victoria Embankment, nella City, che era in affitto sin dal 1991 e dove si trovano gli uffici della divisione Treasury and Securities Services.

«Queste proprietà sono investimenti di lungo termine e rappresentano il nostro continuo impegno nei confronti di Londra come uno dei più importanti centri finanziari del mondo», spiega Jamie Dimon, chairman e Ceo della banca, sottolineando come l’istituto «anche durante la recessione» abbia continuato «a investire e a espandere il business a livello internazionale».

Le operazioni di Jp Morgan sono state salutate con soddisfazione dal governo britannico e dal sindaco della capitale, che le ha definite «un grosso colpo». Con il trasloco di Jp Morgan, previsto appunto nel 2012, il distretto finanziario di Canary Wharf raggiungerà le 100mila persone.

Il palazzo al 25 di Bank Street è stato completato nel 2003 e, pensato per ospitare gli uffici di Lehman, vanta infrastrutture e tecnologie specificamente disegnate per un’istituzione finanziaria globale. Con più di un milione di metri quadri di spazi, diventerà il quarier generale europeo dell’investment bank.

Questo non significa che la banca abbandonerà il progetto relativo al building di Riverside South, sempre a Canary Wharf. I lavori, che si erano fermati, riprenderanno in base a un contratto che è stato prorogato fino al 2016. Secondo il progetto originale, firmato da Sir Richard Rogers, si tratta di un edificio formato da due torri unite ai piani bassi, che si proponeva come uno dei piu’ grandi palazzi adibiti a ufficio d’Europa.

Dunque, la banca d’affari ha deciso di fare rotta su Londra con decisione, con investimenti immobiliari di notevole valore. Del resto, uno dei fondatori della compagnia, J. Pierpont Morgan, iniziò la sua carriera proprio nella capitale britannica e nel Regno Unito la società è presente da oltre un secolo. Oggi a Londra ha oltre 11mila impiegati, sparpagliati in diverse sedi.

Soddisfazione è stata espressa anche da George Iacobescu, chief executive del Canary Wharf Group, la società immobiliare che ha venduto lo stabile della ormai ex Lehman Brothers e che è anche partner del progetto di Riverside South: «Jp Morgan è una delle più grandi e prestigiose banche del mondo», e la sua decisione di investire su Londra «è un potente stimolo per il Regno Unito mentre inizia la ripresa economica».

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