Prada a grandi passi verso la Borsa di Hong Kong

di Roberto Rais

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Prada ha rotto gli indugi, e cercherà di intraprendere la strada verso la quotazione alla Borsa di Hong Kong. Apripista per gli altri brand italiani?

Da qualche tempo i principali quotidiani economico finanziari internazionali parlano con insistenza delle future mosse di Prada, noto marchio italiano del lusso, il quale dovrebbe presto entrare in grande stile all’interno della Borsa di Hong Kong.

La ragione che sta provocando questa scelta da parte della compagnia è facilmente riconducibile al forte incremento della domanda asiatica per i beni di lusso e, in tale ambito, una scelta quale quella del lancio della società nei listini asiatici non potrà che esser l’apripista per un più corposo sviluppo nel Continente.

La decisione del gruppo italiano è inoltre in lizza per divenire una pietra miliare nel mondo finanziario del lusso, visto e considerato che, stando a quanto riporta il Financial Times, Prada sarebbe la prima società italiana a quotarsi alla Borsa di Hong Kong, andando a replicare quanto già effettuato da L’Occitane, società francese che nel corso dello scorso mese di maggio ha dato applicazione alla propria strategia di espansione orientale attraverso la quotazione nella stessa Borsa di Hong Kong.

La notizia è stata accolta con buona soddisfazione da parte degli analisti internazionali, che guardano a Prada come ad una società in fase di rafforzamento proprio grazie all’espansione internazioneale con parte dei mercati emergenti che hanno garantito le basi per future operazioni su fronte mondiale.

A curare lo sbarco di Prada ad Hong Kong saranno Intesa Sanpaolo Unicredit, Credit Agricole e Goldman Sachs. Secondo voci non confermate, infine, a finire sul mercato azionario di Hong Kong dovrebbe essere circa il 30% del gruppo, che comprende anche il marchio Miu Miu.